i lavori per il golf a Taormina verso la ripartenza

Svolta all’orizzonte per il golf a Trappitello. Si è tenuto nelle scorse ore un confronto al Comune di Taormina tra i rappresentanti della “Off Side” (la proprietà dei terreni di contrada Vareggio) e l’Utc per fare il punto della situazione sull’opera per il complesso ricettivo con annesso green il cui cantiere è fermo ormai da parecchio tempo e sul quale si attende di capire il futuro dell’area e se, dunque, l’intervento a suo tempo avviato verrà ripreso e portato a termine.

Verso la transazione. Il faccia a faccia di ieri fa capire che c’è luce in fondo al tunnel e l’operazione golf è ancora viva. Gli sviluppi di questa fase imprimono un’accelerazione significativa a un’opera che sembrava essersi avviata al definitivo tramonto e la prospettiva è ora invece quella di un chiarimento definitivo e un riassetto strategico della vicenda. A Palazzo dei Giurati si è, infatti, recato l’ing. Orazio Bosco, socio di maggioranza e consigliere di amministrazione della “Off Side”, che ha incontrato il capo dell’Ufficio Tecnico comunale, l’ing. Massimo Puglisi. “Possiamo dire che è stata fatta una riunione di aggiornamento sulla vicenda, in oggetto alla quale la nostra società sta lavorando per arrivare ad una soluzione risolutiva nel più breve tempo possibile”, ha evidenziato Bosco. Stando a quanto emerso nella riunione, la “Off Side” starebbe in particolare procedendo alla stipula di una transazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, che materialmente dovrebbe essere sottoscritta dopo l’estate.

Il bivio. Si tratta di uno snodo cruciale che può ribaltare il destino di questa vicenda, perchè in sostanza la “Off Side” è pronta a rinunciare a portare avanti la causa in atto presso il Ministero, che ha già visto proprio la “Off Side” prevalere in sede di primo grado di giudizio”, per i finanziamenti bloccati a seguito della bomba d’acqua che ha devastato i terreni di Vareggio nell’autunno 2011. Il Ministero dovrebbe concedere, a sua volta, nel contesto di questa transazione la proroga per il completamento delle iniziative, rendendo in tal modo nuovamente legittimi i contributi a suo tempo erogati”.

La trattativa. “No comment”, è poi la secca risposta data dall’ing. Bosco, che sta seguendo le complesse fasi di un iter che potrebbe far registrare un’ulteriore svolta con un cambio di proprietà dell’area destinata alle opere da far ripartire. Da tempo, ormai, si parla di un possibile cambio di proprietà all’orizzonte e si sarebbero intensificate le trattative con una nota compagnia alberghiera del Nord Italia, con sede in Trentino, che sarebbe disponibile a rilevare l’area ubicata fra Trappitello e Gaggi.

Il segnale. Adesso la priorità rimane la ratifica dell’intesa al Mise che sbloccherebbe tutto, ridando linfa economica e strategica al progetto per il green. Le opere, come si ricorderà, iniziarono nel 2007, poi l’alluvione del 2011 ha bloccato il cantiere che in pratica non è mai più ripartito. Per questo l’Amministrazione del sindaco Mario Bolognari si è mossa per cercare di avere chiarezza e capire se c’è ancora la possibilità che riprendano i lavori per il golf. E ieri dall’ing. Bosco è arrivato un segnale rassicurante che fa riprendere quota all’opportunità per la città di contare su un’opera che viene considerata di assoluto rilievo per movimentare i flussi turistico-ricettivi in città, soprattutto nell’ottica della tanto agognata e mai realizzata destagionalizzazione a Taormina.

La querelle sui fondi. Entro fine settembre potrebbe, a questo punto, esserci la firma sulla transazione che concerne, come detto, un accordo tra Mise e “Off Side” sui risarcimenti richiesti al Ministero, per i quali c’è stata una sentenza favorevole dal Tribunale di Roma, che accolse un ricorso di “Consorzio Sicilia Golf Resort”, “Sicilia Golf Resort Srl” e della “Off Side Srl” che lamentavano inadempienze del Mise e della Regione Siciliana. Da qui arrivò la condanna del Ministero al pagamento delle somme di 19 milioni 262 mila 488 euro e 8 milioni 255 mila 352 euro, nonché anche la condanna della Regione Siciliana al pagamento di 8 milioni 255 mila 352 euro.

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