Alessandro Del Piero

A due anni dall’apertura in Corso Umberto a Taormina e dopo il bagno di folla che in sua presenza aveva poi celebrato il primo anno di attività dello store, Alessandro Del Piero e il brand AirDp hanno lasciato la Perla dello Ionio per affrontare nuove sfide. Il negozio che era stato aperto dall’ex fuoriclasse della Juventus e della Nazionale Italiana ha, infatti, chiuso, lasciando spazio ad un’altra attività, e adesso punta a continuare a valorizzare altrove il marchio.

Alex e Taormina. La Città di Taormina, a sorpresa, era stata la location scelta nel 2017 da Alessandro Del Piero per il suo debutto nel mondo retail. Il marchio AirDp fondato dall’ex calciatore della Juventus con i soci Lele Danzi, Paola Froldi e Antonio Cavazzini, aveva puntato forte sulla Sicilia e quindi inaugurato un monomarca nella capitale del turismo siciliano. La storia d’amore tra Alex Del Piero e Taormina – o per meglio dire la storia tra il suo brand AirDp e Taormina – è stata breve ma ha vissuto il suo momento perfetto con l’incontro tra il campione e la folla.

Il 22 maggio. Venerdì 22 maggio 2018 è andato in scena a Taormina il Del Piero Day. In occasione del primo compleanno dell’Airdp Taormina, la città vestita a festa accolse in modo trionfale l’arrivo di Alessandro Del Piero e la centralissima piazza Vittorio Emanuele II venne invasa dai tifosi come nelle occasioni speciali del romanzo calcistico. Alle ore 16 il campione di Conegliano si affacciò dal Palacongressi e si prese una lunga e meritata standing ovation.

Del Piero a Taormina in piazza Vittorio Emanuele II il 22 maggio 2018

Dalla Perla agli States. Alla fine, la legge dell’imprenditoria e del commercio, si sa, è un’altra storia e impone scelte dinamiche, repentini cambi strategici di rotta perché ci sono investimenti che non sempre si rivelano fortunati e così il marchio AirDp non ha proseguito la sua esperienza a Taormina. In fondo è la parabola della vita che coniuga l’ineludibile paradigma del tutto ha inizio e tutto ha una fine. Ma l’ex attaccante della Juventus è comunque sempre più convinto di lanciarsi in una carriera da imprenditore e si è trasferito negli Stati Uniti dove ha comprato una casa super lusso, ha aperto un ristorante a Los Angeles e delle accademie, sino a diventare inoltre co-proprietario di una squadra.

Alessandro Del Piero a Taormina

No.10. Mentre si avvia a compiere 45 anni (lo farà il 9 novembre) la nuova vita di Alex Del Piero è un nuovo sogno, tutto americano, con un ristorante aperto in America e già frequentato dai grandi nomi dello star system mondiale, i vip di Hollywood. Tutti attratti dalla cucina italiana dove non a caso spicca anche una forte impronta veneta: dal tiramisù al prosecco, sono diversi i rimandi del menù alle origini trevigiane del campione. Situato sulla celebre 3rd Street, No.10 si propone come “un ristorante italiano contemporaneo, con uno stile stagionale multi-regionale” sul proprio sito web, dove un’apposita sezione è dedicata all’illustre proprietario. Sfogliando le liste delle pietanze e delle bevande, divise per capitoli come Happy Hour Aperitivo e Weekend Brunch, Crudo e Dinner, Dopo Cena & Dessert e Dinner Drinks, si incontrano svariati altri omaggi alla terra di Del Piero. C’è ad esempio il radicchio di Treviso. Non manca il tiramisu, senza accento ma con rispetto per la ricetta trevigiana: savoiardi, espresso e mascarpone. Oppure i vini: tra le bollicine campeggiano lo Jeio Cuvée Rosé Brut di Bisol e il 2Castelli Conegliano Valdobbiadene dell’omonima tenuta gestita dalla famiglia Zago Gasparini a Susegana, che fra i rossi sfodera pure il Bruno Merlot Carmenère.

Una vita da 10. Dal calcio alla ristorazione, un viaggio senza confini con l’eterno comune denominatore della vita di Pinturicchio: il numero 10. Quella costante che lo ha accompagnato nella sua gloriosa carriera con la maglia della Juventus e che ora lo supporta anche in questa sua nuova avventura. Il ristorante “N° 10” è l’ultima idea imprenditoriale di Alex Del Piero, la conferma della sua innata passione per le sfide, che dall’Italia lo ha spinto sino agli Usa per dare vita al suo nuovo locale a Los Angeles. Un ristorante italiano con cucina rigorosamente tricolore, un pezzo di Italia trapiantato in terra americana con il cuore ed il talento made in Italy. Un’avventura che Alex Del Piero condivide con l’esperto ristoratore Emanuele Romani, con un locale di quasi 400 metri quadrati e circa 140 posti a sedere.

“Pensionato di lusso”. Se per Alessandro Del Piero la carriera da calciatore è stata piena di straordinari successi e riconoscimenti internazionali, la vita da “pensionato di lusso” in quel di Los Angeles si preannuncia, a questo punto, decisamente molto interessante. Tanto per rendere l’idea, l’ex campione della Juventus e della Nazionale italiana ha acquistato una villa da sogno sulle colline di Bel Air, proprio attaccata a quelle di Jack Nicholson, Sylvester Stallone, Jennifer Lopez e Rod Stewart, con cinque camere da letto, sei bagni, una sala cinema, una mega piscina e una spa. A quanto pare l’ha pagata circa 5,5 milioni di euro, poco più di 170 mila euro rispetto al prezzo originariamente richiesto.

Del Piero nel suo nuovo ristorante a Los Angeles

Pinturicchio con i vip. E a proposito di facce famose, la pagina Instagram dell’ex calciatore è ormai piena di scatti con le celebrità di Hollywood, da Julia Roberts a Johnny Depp, passando per Arnold Schwarzenegger e Dita Von Teese. Quest’ultima fra l’altro immortalata al N.10, lo sciccosissimo ristorante di Del Piero a West Hollywood, regno dello chef Fabio Ugoletti, ex executive chef dello stellato “Al Gallopapa”, che offre una cucina italiana di livello superiore.

Il vero amore. Ad ogni modo il calcio resta sempre il primo, grande amore di Alex Del Piero che, oltre a fare l’opinionista televisivo per Sky Italia da ormai diversi anni (motivo per il quale torna spesso nel nostro Paese), a febbraio ha rivelato al mondo di essere il co-proprietario segreto della LA10 FC, squadra che milita nella United Premier Soccer League e che gioca – non a caso – con la maglia bianconera come quella della Juventus. E negli Stati Uniti Del Piero gestisce anche tre ADP10 Soccer Academies, due a Los Angeles e una a New York, aperte a ragazze e ragazzi dai sei ai sedici anni.

Campione di tutti. Il denaro e il successo non hanno cambiato un campione che si è fatto amare dai suoi tifosi ma soprattutto è stato rispettato e apprezzato fuori dal mondo juventino. Un interprete geniale e spontaneo di un’altra epoca del pallone, quel calcio romantico fatto di bandiere, emozioni e sentimenti che oggi è stato soppiantato dalla cinica legge del business e del denaro. Del Piero è stato uno dei protagonisti dell’Italia campione del mondo nel 2006, il più grande calciatore della Vecchia Signora insieme ai vari Platini, Zidane e Baggio, l’uomo simbolo della Juventus più forte di sempre, quella del periodo di Marcello Lippi, quella che insieme al Milan degli olandesi con Sacchi e Capello, con l’Inter del triplete di Mourinho e con il Napoli di Maradona, ha rappresentato e rimane ancora oggi la (vera) storia degli ultimi 30 anni del calcio italiano. Un campione e un uomo universalmente apprezzato per il talento che ha mostrato in campo ma ancor più rispettato per i valori morali e umani che ha sempre espresso fuori dal rettangolo di gioco. Uno di quei personaggi in grado di sfuggire alle simpatie, alle antipatie e alle rivalità che da sempre costellano il mondo del calcio come la vita in generale.

Il calcio è passione. “La dimensione del calcio legata alla pura passione. Questo, in fondo, è quello che volevo quando ho deciso di diventare proprietario – con la società Edge Americas della quale sono cofondatore insieme al mio business partner Jeffrey Whalen – di una piccola squadra di calcio, a Los Angeles. Un’avventura – scrive Del Piero – che mi ha conquistato fin da subito e che rivelo pubblicamente oggi per la prima volta. La squadra si chiama LA10FC, i nostri colori sociali sono il bianco, il nero e il grigio. Alla prima stagione abbiamo vinto la nostra Division, conquistando la promozione in UPSL – chiudendo il campionato da imbattuti. Dopo un periodo di anonimato (sapete come sono fatto, a me piacciono riservatezza e tranquillità), ho deciso di condividere questa bella esperienza, anche per rendere merito a tutto il team per i risultati raggiunti e ringraziare lo staff tecnico, dirigenziale e tutti i giocatori, in vista della nuova stagione. L’ho già fatto in privato, lo rifaccio adesso, mentre stiamo preparando il ritorno in campo. Conquistare il primo successo da proprietario ha avuto un sapore speciale, diverso, nuovo, divertente. Un sapore che mi piace, perché mi riporta a quando tutto era solo un gioco”.

© Riproduzione Riservata

Commenti