Agostino Pappalardo, comandante Polizia Municipale e Commissario liquidatore Asm
Agostino Pappalardo, comandante Polizia locale e Commissario liquidatore Asm

“Non è pervenuta nessuna manifestazione d’interesse”. Così, con l’annuncio di Asm, si chiude con un nulla di fatto l’avviso pubblico per ricercare dei parcheggi a Taormina, indetto dall’Azienda Servizi Municipalizzati lo scorso 17 giugno, nel quale si richiedeva la disponibilità eventuale da parte di privati a mettere a disposizione, dando in concessione, delle aree a sosta per una capienza complessiva di almeno 200 posti auto. L’indagine di mercato lanciata dall’azienda non ha sortito gli effetti sperati e nessuno si è fatto avanti.

Niente “miracoli”. Ieri era l’ultima giornata utile per le eventuali proposte da far pervenire all’Asm ma non c’è stato l’auspicato “miracolo” dell’ultima ora. L’avviso è andato deserto e, a questo punto, si apre una corsa contro il tempo per trovare in “zona Cesarini” una soluzione che consenta alla città di poter avere quei 200 posti aggiuntivi da integrare ai circa 2 mila posti auto già presenti e disponibili per l’utenza che raggiunge solitamente la città.

Garantire la sicurezza urbana. Il problema posto dal sindaco Mario Bolognari riguarda la necessità di garantire la sicurezza urbana a fronte dell’assalto veicolare degli avventori attesi nelle serate dei grandi appuntamenti al Teatro Antico, per il periodo che andrà dal 21 luglio al 31 agosto. Il rischio da scongiurare se non dovesse esserci una soluzione risolutiva sul fronte parcheggi, di riflesso, è quello di una riduzione dell’agibilità al Teatro Antico in occasione proprio degli spettacoli.

Operazione campetto. Stando alle voci di queste ore il Comune ora punterà sull’ipotesi di rifunzionalizzare il campetto di Viale Italia, di proprietà del Comune, che offrirebbe circa 150 posti ma che ha una viabilità di accesso ed uscita piuttosto stretta e del quale va verificata l’agibilità. Ma si verificherà anche la situazione dei terreni di Piano Porto, che in parte sono di proprietà privata. E qui, oltre all’ipotesi di discutere con la Prefettura per un’eventuale azione di acquisizione temporanea dell’area come avvenne nel 2017 per il G7 (che in ogni caso solo la Prefettura può valutare se porre in essere), si parla adesso di una possibile trattativa tra il Comune e i privati. Il Comune potrebbe avviare una interlocuzione direttamente con la proprietà dell’area e chiedere la disponibilità ad una concessione in affitto di Piano Porto.

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