il consigliere comunale Antonio D'Aveni

La mancata notifica nei suoi confronti dell’avviso di convocazione per i lavori del Consiglio comunale di Taormina lo ha fatto finire di nuovo nell’occhio del ciclone ma il consigliere di opposizione Antonio D’Aveni non ci sta e replica ufficialmente alle accuse della maggioranza: “Non esiste nessun “caso D’Aveni, non è colpa mia se non sono capaci nemmeno di avviare una procedura di notifica tramite Pec”.

Il giallo della Pec. “Non riesco a capire la dichiarazione della maggioranza e le parole nei miei confronti – afferma in una nota D’Aveni. Dovrebbero arrabbiarsi solo con loro stessi. Infatti non è colpa del sottoscritto se questa Amministrazione aveva annunciato lo scorso febbraio che avrebbe istituito la notifica ai consiglieri comunali via Pec ma non è stata capace di farlo, malgrado il suggerimento del segretario comunale. Non c’è mai stato e non esiste nessun ostruzionismo da parte del sottoscritto e chi mi critica in quel documento non fa altro che provare a giustificare la propria inadeguatezza e incapacità.  La verità è che la città è allo sbando e il disastro è sotto gli occhi di tutti. Non è colpa mia se non si è in grado di fare arrivare in Consiglio comunale il bilancio e lo si porta in aula con 7 mesi di ritardo , oltre i termini già scaduti. Non è colpa mia se il bilancio da Dicembre 2018, è stato rifatto quattro volte portando fino alle dimissioni un assessore. Non è colpa mia se la città e’ piena di spazzatura e la differenziata sinora è un flop e si è avviato il porta a porta scegliendo la ditta direttamente e senza possibilità di applicare penali”.

“Non è colpa mia”. “Non è colpa mia continua D’Aveni – se ogni giorno c’è caos viario in città e non si è capaci di mettere in vigore un’ordinanza sui bus turistici. Non è colpa mia se si annuncia la Ztl e poi non si sa nemmeno quando e se entrerà in vigore. Non è colpa mia se non si è capaci di fare un bando per la gestione del Palacongressi. Non è colpa mia se non viene portato in Consiglio comunale il regolamento sui suoli pubblici e nel commercio regna sovrana la deregulation più totale. Non è colpa mia se si mettono paletti e si dispensano posti auto nelle aree degli “amici” di questa Amministrazione. Non è colpa mia se a Trappitello si mettono degli alberi senza le necessarie autorizzazioni. Non è colpa mia se le frazioni sono state abbandonate al più totale e indegno degrado. Non è colpa mia se non questa Amministrazione non è in grado di proseguire il risanamento di Asm. Non è colpa mia se il Consorzio Rete Fognante da più mesi non funziona. Non è colpa mia se ancora il decoro urbano non è stato migliorato con i venditori abusivi che imperano”.

La “promessa”. Poi l’affondo finale di D’Aveni: “Non è colpa mia se questa Amministrazione è una iattura per la città di Taormina e teoricamente dovremmo sopportarli quattro anni. Certamente sarà merito mio e dei miei amici farli andare a casa prima della scadenza”.

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