Eddy Tronchet

Eddy Tronchet boccia il primo anno di operato della nuova Amministrazione di Taormina. In un documento dai toni forti il candidato sindaco del M5S alle elezioni comunali 2018 fa il punto della situazione e non risparmia un duro attacco all’Esecutivo.

La sensazione. “Un anno di Amministrazione Bolognari – scrive Tronchet in una nota -. Nessuno dei grandi problemi che affliggono Taormina, Trappitello, Mazzeo, Spisone, Mazzarò, Isola Bella, Villagonia e Mastrissa è stato affrontato con determinazione. Mai a memoria d’uomo la città e le frazioni di Taormina sono state così sporche. Sfido chiunque ad affermare il contrario o a trovare giustificazioni nella inciviltà delle persone. La prima e più grave responsabilità è sempre dell’Amministrazione di un comune. Una raccolta differenziata che ha mostrato tutti i suoi limiti anzi accentuando la sensazione visiva di una città mal curata quando a serata inoltrata il Corso Umberto si riempie di scatoloni e rifiuti vari. Oltre ai disagi che crea alla cittadinanza.

Il caso Teatro Antico. “Vi sembra, cari amici – continua Tronchet -, la soluzione migliore dello scarico delle merci quella che vede da Porta Messina a Porta Catania un via vai di furgoni, di merci che ostruiscono il giardino della città, fino a tarda mattinata, distruggendo inesorabilmente il selciato del Corso? Le questioni del bilancio del comune vanno affrontate con una responsabilità e con azioni da porre in essere che questa amministrazione sconosce. Asm continua ad essere gestita in modo da non consentire lo sfruttamento massimo di risorse umane ed economiche. La questione del Teatro Greco e dei suoi introiti di svariati milioni di euro all’anno è completamente trascurata e continuerà a non trovare soluzioni a causa di questa Giunta guidata da un sindaco burocrate, un uomo delle istituzioni, che privilegia i rapporti civili tra poteri”.

La provocazione. Ed ancora prosegue Tronchet: “Non è in tal modo che si risolvono le problematiche, ci vuole carattere, perseveranza, convinzione della propria ragione quando si va a confronto con la Regione Siciliana per rinegoziare i termini della gestione dei monumenti antichi della nostra città. Il Teatro Greco deve tornare ad essere amministrato dal Comune di Taormina, gli spettacoli devono passare al vaglio di una commissione cittadina e gli introiti devono rimanere nelle casse del Comune di Taormina. Il Parco archeologico di Naxos se lo tenessero i Comuni di Giardini Naxos e Francavilla con le rispettive realtà archeologiche. Taormina è unica, e il suo patrimonio non va condiviso con nessuno al di fuori di un concetto meramente regionale di tutela dei Beni Culturali, ma con la prerogativa di assoluta autonomia. La Riserva di Isolabella non esiste più da anni, da quando le diatribe regionali hanno impedito la prosecuzione della gestione ad opera della dott.ssa Annamaria Scifo del WWF che mai avrebbe acconsentito all’attuale scempio della Zona B e del tratto di mare antistante. Gruppi mafiosi del catanese che hanno chiesto il pizzo per anni, liti furibonde in mezzo ai clienti dei lidi, barche divenute delle discoteche del mare con decibel alle stelle. Noi le abbiamo denunciate queste cose. Voi, consiglieri comunali dove eravate? A riscaldare le poltrone dell’aula consiliare?”.

“Operazione Isolabella”. Tronchet si sofferma anche sui riflessi della recente “Operazione Isolabella”: “Ma che specie di politiche turistiche sono queste?? Una città rumorosa, sporca, incivile, pericolosa, abitata da mafiosi, da delinquenti venuti da quella Sicilia peggiore dei soprusi dei ricatti del pizzo e quant’altro. La questione degli arresti a Isola Bella di qualche settimana fa non è che la punta dell’iceberg di un malaffare iniziato molti anni fa sulla pelle dei Taorminesi e sul destino di questa città. Sindaco, assessori, consiglieri, avete chiesto i voti a Trappitello, a Mazzeo, a Mastrissa, a Mazzarò, ma per fare cosa? Queste frazioni sono abbandonate a se stesse. Il grido di protesta di quei cittadini sale fino al Duomo di Taormina, ma evidentemente non entra al Comune. Per quanto tempo ancora rimarrete sordi a tutti quegli operatori dei settori produttivi della città che vi stanno avvertendo della inarrestabile discesa verso un degrado del tessuto socio-economico di Taormina?”.

Il compleanno. “Oggi sarebbe il mio compleanno – conclude Tronchet -, ovviamente ringrazio di cuore tutti gli amici e i cittadini che mi hanno augurato del bene, ma in realtà sono molto preoccupato nel vedere l’ennesima amministrazione tradizionale, formale, tutta per benino nelle occasioni pubbliche, e che lascia morire per assenza di progettazione, questo gioiello, questa meraviglia che è Taormina. Prima o poi questa città ritroverà il coraggio di alzare la testa e di mandare a casa questa attuale compagine politica! Nel frattempo a noi rimane l’ineluttabile realtà di una votazione che sciaguratamente dovremo sopportare per altri quatto anni. Poveri Noi, povera Taormina”.

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