Valeria Patrizia Li Vigni e Sebastiano Tusa

Il “Premio delle Nazioni”, in programma dal 19 al 21 luglio a Taormina, renderà omaggio alla memoria del compianto assessore regionale alla Cultura, Sebastiano Tusa. L’evento organizzato dalla EvenTao di Michel Curatolo, con Agnus Dei (Tiziana Rocca) e Fare Ambiente Italia (Vincenzo Pepe), e con il patrocinio della Regione Siciliana, quest’anno darà particolare rilievo alla figura del prof. Tusa. E’ stato istituito, per l’occasione, un premio intitolato a Tusa, che verrà consegnato il 21 luglio, nella serata di gala al Teatro Antico.

L’impegno di Sebastiano Tusa. L’iniziativa per ricordare la memoria del prof. Tusa, viene accolta in termini positivi dalla prof. Valeria Patrizia Li Vigni, stimata direttrice del Polo d’Arte moderna e contemporanea del Museo Riso di Palermo e moglie di Sebastiano Tusa. La prof. Li Vigni, che in questi mesi ha affrontato il dolore incolmabile per la perdita del marito, sta portando avanti con encomiabile dedizione l’impegno di un uomo che non a caso è riuscito a farsi apprezzare ovunque e che, attraverso la lungimiranza delle sue iniziative, ha saputo essere orgoglio e vanto della Sicilia agli occhi del mondo.  “Sono contenta che si stia dando merito al grande impegno di Sebastiano (Tusa, ndr) – spiega la prof. Li Vigni -, è un riconoscimento al lavoro infaticabile che ha fatto per valorizzare la Sicilia a livelli altissimi, agli occhi del mondo. L’attività da lui portata avanti è stata riconosciuta in tutto il mondo, ed è un’emozione sapere che si possa rendere più che mai viva la memoria delle sue scoperte e delle sue tecniche di indagine, i suoi progetti e la sua visione della nostra terra. E’ stato un lavoro costante e appassionato e tra i luoghi che Sebastiano amava particolarmente, tra l’altro, c’è Taormina”. Tusa stava puntando sull’opportunità di “mettere in rete i musei e i parchi dell’isola, valorizzare le aree di maggiore attrattività culturale e turistica”.

la senatrice Urania Papatheu

Il tema dell’ambiente. Il “Premio delle Nazioni” 2019 dedicato all’ambiente viene supportato dalla sen. Urania Papatheu (componente della Commissione Territorio, Ambiente, Beni Ambientali) che lo scorso anno si è impegnata allo stesso modo, in prima persona, anche nel promuovere il dibattito su un’altra tematica sociale altrettanto importante come quella del Femminicidio ed in quella occasione ha voluto che avvenisse qui la firma della “Carta di Taormina”, documento riguardante la non violenza sulle donne. L’edizione 2019 del Premio delle Nazioni prevede anche una mostra, una personale di Giacomo Rizzo proprio sul tema dell’ambiente che avrà luogo dal 19 al 26 luglio al Teatro Antico e all’Nh Hotel.

Michel Curatolo, Gariella Tigano, Valeria Li Vigni e Giacomo Rizzo

La potenza della bellezza. “Sebastiano – continua la prof. Li Vigni – pensava che Taormina fosse in grado di trascinare la Sicilia con la potenza della sua bellezza. Puntava sull’interdisciplinarità, la capacità di far stare insieme in sinergia archeologia, arte contemporanea, ambiente, cultura, turismo e infrastrutture in una dimensione priva di barriere. Per lui era importante il turismo del viaggiatore, quel gran tour che ha caratterizzato Taormina in passato. Andare oltre i luoghi comuni della vacanza, valorizzare gli itinerari e lasciare negli occhi del turista uno scenario a 360 gradi. Oltre il mare c’è una storia con immagini che si sovrappongono, per questo lui voleva stimolare il turista a ritornare qui per approfondire, studiare e conoscere”.

Il mare come museo. “Il mare – aggiunge la prof. Li Vigni -lo intendeva come un museo da visitare, non un’area da depredare. Le connessioni con delle guide per il turista possono dare una visione unica al mondo di questo territorio. Solo la Grecia in precedenza aveva fatto una soprintendenza del mare”. E alcuni progetti futuri, nel segno di Sebastiano Tusa, potrebbero interessare proprio Taormina e Giardini: “A Giardini il Castello di Schisò potrebbe collegarsi ad università europee ed americane, e potrebbe diventare un museo nel quale far dialogare l’antico e il contemporaneo. E a Naxos e a Villagonia, nei fondali marini interessati da reperti archeologici di età romana, si potrebbe pensare di allestire in futuro un Museo del Mare”.

La mostra. E il Premio delle Nazioni, come detto, proporrà una mostra sul tema dell’ambiente, che la prof. Li Vigni racconta così: “Al centro di questa mostra ci saranno giovani artisti contemporanei. Giacomo Rizzo è uno scultore che ha una particolare attenzione per la tutela della natura e dell’ambiente e con la sua tecnica è capace di riportare alla luce ed esaltare la bellezza delle tante meraviglie della natura. Il suo modo di vedere e rappresentare l’ambiente è certamente in linea con il grande impegno e con i nobili principi etici e morali che ha portato avanti nella sua vita Sebastiano Tusa”.

© Riproduzione Riservata

Commenti