l'incontro a Palazzo dei Giurati sui "contratti anomali"

Svolta in arrivo nella problematica dei contratti anomali ai lavoratori del commercio a Taormina. La questione sarà parte integrante infatti del regolamento che la Giunta è pronta a portare in Consiglio comunale per disciplinare la concessione di suolo pubblico alle attività commerciali e del turismo a Taormina che, “dovranno rispettare l’obbligatorietà di applicare i contratti nazionali nonché quelli regionali, territoriali e/o aziendali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e territoriale”. È questo quanto assicurato dal sindaco Mario Bolognari nel corso di un incontro tenutosi nelle scorse ore a Palazzo dei Giurati, alla presenza dell’assessore al Turismo e Commercio Andrea Carpita e del vicesindaco Enzo Scibilia, con la Cisl di Messina rappresentata dalla segretaria territoriale Mariella Crisafulli, dal segretario regionale della Fisascat Cisl Pancrazio Di Leo, dal segretario provinciale della Fisascat Cisl Salvatore D’Agostino ed il rappresentante Fisascat Mario Ianniello.

Lotta ai contratti “pirata”. L’incontro era stato richiesto dal sindacato per discutere ed affrontare la problematica del dumping contrattuale che, secondo la Fisascat Cisl, interesserebbe al momento già il 10% dei contratti applicati a Taormina nel settore del commercio ed in particolare nella ristorazione. «Occorre – hanno sottolineato i rappresentanti della Cisl e della Fisascat – lavorare in sinergia per contrastare e arginare il fenomeno dei “contratti pirata”, quelli siglati da associazioni datoriali minoritarie e organizzazioni sindacali poco rappresentative con condizioni economiche e normative peggiorative rispetto ai contratti di settore.

Tutelare i diritti dei lavoratori. La conseguenza, altrimenti, è quella di una corsa al massimo ribasso sul costo del lavoro in termini di retribuzioni, di diritti dei lavoratori, anche in termini di salute e sicurezza ed una concorrenza sleale nei confronti di quelle imprese che rispettano le regole ed applicano in toto la Contrattazione Nazionale e territoriale firmata dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Una condizione intollerabile perché il lavoratore spesso è costretto ad accettare accordi al ribasso pur di non perdere il posto di lavoro e, quindi, uno stipendio ridotto con minor versamento contributivo e fiscale, ciò produce anche un versamento ridotto delle addizionali comunali e regionali».

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