il vicesindaco di Taormina, Enzo Scibilia

Si stringe il cerchio sugli evasori della Tari a Taormina e arriva il dato aggiornato sulla raccolta porta a porta, che rimane al centro di un dibattito più che mai serrato in città. “Il tempo della tolleranza è finito, e come ha avuto modo di dire il sindaco, non ci sarà più scampo per gli evasori né per chi fa il conferimento selvaggio dei rifiuti. Per questo abbiamo effettuato una riunione con il sindaco Mario Bolognari e con i vertici della Polizia locale per lanciare l’Operazione Città pulita”, spiega il vicesindaco Enzo Scibilia.

La differenziata. “I numeri sono eloquenti e possono rendere in modo perfetto l’idea sull’esatta situazione in città – afferma Scibilia -. La raccolta differenziata a Taormina è arrivata al 74,90%. I dati sono pubblici, facilmente riscontrabili e a disposizione di tutti. Ma c’è decisamente di più: se facciamo il parallelo tra il maggio 2018 ed il corrispettivo mese del 2019 si potrà evidenziare per quanto concerne il conferimento in discarica che c’è stata una netta diminuzione di 400 tonnellate di materiali di scarto in meno portati in discarica. Non ci sono più i cassonetti sul territorio e non ci sarà più possibilità di depositare spazzatura qui per chiunque arrivava a Taormina da altri paesi”.

I “nuovi” utenti. Poi Scibilia rivela i dati aggiornati della caccia agli evasori della Tari, le utenze fantasma sinora rimaste nel limbo, con i casi di mancate volture di immobili e di conseguenza gli evasori che a questo punto vengono stanati. :”Alla data di lunedì scorso, si erano contate 215 utenze che si sono registrate per la prima volta. Si tratta di utenze per un ammontare di circa 27 mila euro annui, e ognuno di questi cittadini dovrà mettersi in regola su tutti i pagamenti dovuti al Comune da cinque anni a questa parte. E da lunedì scorso ad ora si sono registrate ulteriori 43 utenze, cittadini che quindi per la prima volta si sono dichiarati e anche per loro vale lo stesso discorso: dovranno pagare quanto dovuto al Comune. Il lavoro che è stato fatto dagli uffici ha consentito per le annualità 2014 e 2015 di riscontrare utenze non pagate per un ammontare 650 mila euro. A breve verranno passate al setaccio anche le annualità 2016 e 2017″.

Verso la Tarip. “Crediamo che questa attività di accertamento – conclude Scibilia – possa rappresentare un segnale importante, per far pagare tutti e anche perché dal 2020 entrerà in vigore la Tarip, che consentirà ai cittadini di pagare in base a quanto verrà effettivamente conferito. Il prossimo anno, come previsto dal sindaco, di conseguenza, avremo un gettito maggiore dalla tassa per la spazzatura ma più equamente ripartito”.

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