Giovanni Aucello, presidente de La Voce del Mare

“Anche in questa stagione turistica, ormai già in corso, e la viabilità sulla SS114 a Taormina non avrà una soluzione risolutiva in termini di incremento della sicurezza. Che fine hanno fatto gli interventi di cui si parlava?”. A lanciare l’interrogativo è il presidente del comitato “La Voce del Mare”, Giovanni Aucello, a nome dei residenti della zona a mare di Taormina, e nello specifico per il tratto che va da Mazzarò a Isolabella e CapoTaormina.

Fare chiarezza. “Si è parlato per mesi della passerella da realizzare nella zona di Isolabella per incrementare la sicurezza di transito dei pedoni – spiega Aucello – ma non abbiamo più notizia di questo iter, per il quale il Comune aveva raggiunto un’intesa con un privato, impegnandolo ad effettuare quei lavori in termini di “opere di compensazione”. In realtà non sappiamo nemmeno se il privato sia ancora disponibile a realizzare quella passerella. E’ chiaro che non era un lavoro da poter fare adesso ma soltanto in prospettiva, per il 2020, ma di questo passo rimarrà incompiuto anche il prossimo anno. Non abbiamo nessuna notizia e questo silenzio ci preoccupa. Non vorremo che si sottovaluti il problema di dover garantire la sicurezza sulla SS114 sia per i pedoni che per i mezzi stessi in un tratto dove si registrano importanti flussi veicolari a tutte le ore nel periodo estivo”. “Chiediamo di sapere come stanno le cose – continua Aucello -, anche perché una soluzione andrebbe progettata e predisposta adesso, anche tenendo conto di eventuali disponibilità alla Regione in termini di fondi, visto che si parla della sicurezza nella strada statale, la litoranea della capitale del turismo siciliano”.

Pericolo quotidiano. E’ arrivata l’estate e sono già aumentati i flussi veicolari in Via Nazionale, le auto sfrecciano a tutta velocità e sulla strada statale crescono soprattutto i pericoli per i pedoni nella zona di Isolabella. Il Comune di Taormina nelle scorse settimane aveva scritto ad Anas per rappresentare la problematica e richiedere il placet a poter almeno installare dei cartelli per il limite massimo di velocità a 30 km orari. Ad oggi non si hanno però novità in tal senso su una vicenda che concerne un’indifferibile esigenza di viabilità e di sicurezza. Nell’area di cui si parla, nella SS114, la carreggiata è stretta e non essendoci marciapiedi i pedoni camminano a pochissima distanza dai mezzi sue quattro e due ruote che vanno veloci a tutte le ore per l’intera giornata. Lo scorso anno ci fu il drammatico incidente di un auto che investì una giovane turista di 20 anni, costretta all’amputazione del piede sinistro, e la necessità è quella di impedire che si verifichino altri casi analoghi.

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