L'elipista che era stata realizzata provvisoriamente per il G7 al Piano Porto
L'elipista realizzata nel 2017 per il G7 al Piano Porto

A cinque giorni dalla scadenza dell’avviso, non si è ancora fatto avanti nessuno e allora si va verso una possibile soluzione d’emergenza per trovare i 200 posti auto che servono alla Città di Taormina per affrontare l’assalto degli avventori attesi in centro storico nelle serate dei grandi appuntamenti al Teatro Antico. Il sindaco Mario Bolognari ha chiesto “misure urgenti per la salvaguardia della sicurezza” in città e il liquidatore della municipalizzata, Agostino Pappalardo, lunedì scorso ha lanciato una indagine di mercato/manifestazione di interesse al fine di “reperire aree pubbliche o private idonee a contenere almeno 200 posti-auto, nel periodo che va dal 21 luglio al 31 agosto”.

I posteggi attuali. I circa 2 mila posti di cui dispone attualmente Taormina non bastano a fronte dell’invasione di circa 4500 persone che vanno ad assistere agli eventi al Teatro Antico. Il problema è che al momento non si trovano altri posti auto, non ci sono privati che si fanno avanti perché materialmente c’è la difficoltà a individuare spazi da aggiungere ed integrare nel sistema dei posteggi comunali che comprende Lumbi, Porta Catania, Porta Pasquale e che vede anche a disposizione l’area posteggio dell’Interbus a Villagonia.

Ci pensa la Prefettura? C’è un’ipotesi che comincia a prendere quota in queste ore: se non dovesse emergere una soluzione risolutiva da qui a giovedì prossimo, il Comune e Asm potrebbero prendere atto delle difficoltà e valutare il tutto di concerto con la Prefettura di Messina. Forse l’unico spazio, infatti, potenzialmente utilizzabile potrebbe essere quello dei terreni di contrada Piano Porto dove nel maggio 2017 venne allestita una delle due elipiste per il G7. Un’elipista, come si ricorderà, venne approntata nei terreni comunali di contrada Bongiovanni (area piscina), l’altra proprio al Piano Porto, e venne allestita dall’Aeronautica Militare poi smontata subito dopo il vertice dei Capi di Stato.

Area privata. Si tratta, però, di un’area di proprietà di privati, e in quel caso venne requisita in via temporanea dal Prefetto di Messina. Il contesto e le dinamiche sono differenti perché in quella circostanza si trattava di un G7. Lo scenario potrebbe, comunque, anche ripetersi ma – oggi come allora – questo tipo di decisioni competono alla Prefettura e non al Comune. Bisogna capire se questa strada può essere fattibile, visto che un provvedimento del genere viene assunto di solito soltanto in presenza di condizioni di urgenza. Il Comune potrebbe chiedere, in sostanza, alla Prefettura un provvedimento per consentire un utilizzo temporaneo, sino a fine agosto, dell’area di Piano porto.

Salvaguardare la sicurezza pubblica. Il sindaco Bolognari ha scritto al liquidatore Asm che è necessario “provvedere urgentemente, per salvaguardare la sicurezza pubblica, al reperimento di ulteriori posti auto in vista del momento topico della stagione estiva”. Asm, una volta individuata l’area, dovrà inoltre “garantire la sistemazione dell’area a parcheggio individuata, dotandola di recinzione ed illuminazione pubblica e assicurando tutti i servizi accessori (pulizia, etc.) nonché il collegamento a mezzo bus navetta con il centro città”.

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