Grand Gotel Atlantis Bay a Taormina

Alpitour vuole crescere ancora e il gruppo che a Taormina gestisce l’Hotel Sea Palace e l’Hotel Atlantis Bay prepara altri investimenti per consolidare la sua posizione nel settore alberghiero italiano ed estero, raddoppiando così il proprio impegno nel comparto strategico dell’hotellerie. L’obiettivo è quello di aggiungere ulteriori addizioni alla catena Voi (Vera ospitalità italiana) che oggi è già salita a 18 strutture in Italia e all’estero. Per questo non si escludono ulteriori operazioni in Sicilia e Alpitour potrebbe entrare nell’ordine di idee di valutare, in tal senso, alcune situazioni a Taormina, monitorando ulteriori opportunità nella città che più di qualsiasi altra movimenta i flussi turistico-ricettivi nell’isola. La Perla dello Ionio, tra l’altro, offre opportunità non soltanto per chi vuole acquistare ma anche per chi vuole rilevare la gestione di hotel e mettere in campo il proprio management.

Le operazioni del gruppo. Dunque, Alpitour è pronta a muoversi e in prima linea c’è Gabriele Burgio, ad del primo tour operator nazionale, che sta rimettendo in gioco la propria importante esperienza in campo alberghiero: è stato il protagonista dello sviluppo della spagnola NH Hotels, che portò tra il 1997 e il 2011 da 50 a 401 strutture fino a diventare uno dei primi gruppi europei del settore (in Italia rilevò a Jolly hotels della famiglia Marzotto). Nei primi mesi del 2019 Voi ha acquisito il Colonna Beach a Olbia, Cà di Dio a Venezia (che sarà ristrutturato e aperto tra un anno), e il Palasa Bay in Albania. Negli ultimi mesi del 2018 erano state poi rilevate tre strutture in Sicilia, a Zanzibar e alle Maldive, tutte in corso di apertura. L’albergo di Venezia avrà cinque stelle, tutti gli altri quattro. Il marchio ha due anime: quella urbana di lusso, con una commercializzazione al dettaglio meno legata al tour operator, e quella turistico familiare, in buona parte al servizio dell’offerta Alpitour. Nel frattempo, in precedenza c’era stato l’accordo con Nino Pulvirenti per le due strutture prese in mano a Taormina, nella zona di Mazzarò, prestigiosi alberghi come il Sea Palace e l’Atlantis Bay,

Occhio al mercato. Con gli alberghi Alpitour ha completato una catena verticale che va dal pacchetto turistico, alla compagnia aerea (Neos), alle strutture ricettive. Voi, che nel 2018 ha fatturato 110 milioni è controllata al 100% da Alpitour. Quanto alle prospettive, Burgio si è detto «disponibile a rilevare tutto quello che c’è di buono sul mercato», ricordando che il business alberghiero, caratterizzato da molti costi fissi, è molto redditizio quando l’operazione immobiliare nasce con costi iniziali convenienti. La ricerca è quindi continua e si basa sulla certezza che «nel momento attuale le linee di credito non mancano. Già qualcosa è stato individuato e sono pronti altri 70 milioni». La domanda alberghiera negli ultimi anni è cresciuta e Alpitour è in linea con lo sviluppo del settore. Il gruppo, controllato al 70% da Tamburi Investimenti, ha chiuso il 2018 con 1,6 miliardi di ricavi che lo hanno confermato primo tour operator italiano; stando alle previsioni, nell’anno in corso saranno raggiunti i 2 miliardi.

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