l'ex assessore Gaetano Carella

La raccolta rifiuti a Taormina si avvia al passaggio alla ditta che si è aggiudicata l’appalto per l’Aro Taormina ma aspettando il passaggio di consegne dalla ditta “Onofaro” alla “Tekra”, che avverrà il 16 luglio, non si spengono le polemiche sul servizio. Ad attaccare l’Amministrazione è l’ex assessore della Giunta Giardina, Gaetano Carella, che non risparmia bordate nei confronti degli attuali vertici di Palazzo dei Giurati sull’andamento del porta a porta.

Mai così. “Per l’Amministrazione tutto va bene e tutto è apposto – afferma Carella – ma non mi pare che la raccolta rifiuti stia andando in modo così soddisfacente come dicono. I cittadini che prima ci criticavano e ci attaccavano su tutto, ora non vedono e non parlano. Ma vedere i sacchi di spazzatura persino davanti alla sede del Comune è un’immagine emblematica che la dice lunga sul fatto che qualcosa non va e il problema non lo si può negare, va affrontato e risolto. Nelle frazioni, in alcune zone, la spazzatura a volte rimane lì anche per qualche giorno. Credo che non fosse mai successa una cosa simile. Taormina quando la amministravamo noi non si era mai ridotta a questi livelli. In un bar a Trappitello il proprietario ha dovuto sollecitare per 7 giorni che venisse portato via il vetro”.

L’immagine attuale. “Dovremmo mostrare ai turisti una Taormina pulita e in perfetto ordine ma così non è – continua Carella -. Il 64% di differenziata? Senza offesa per nessuno, io non ci credo e vedo un servizio che non è adeguato ma come me ne accorgo io credo possa farlo chiunque altro con i propri occhi. Purtroppo se ne accorgono soprattutto i turisti e non è una bella immagine per Taormina. Quindi esaltare il porta a porta attuale e dire che sta andando “bene” e con un trend “da record” non credo sia una cosa giusta, qui non si tratta di fare discorsi da maggioranza o da minoranza, è un problema da affrontare per il bene di Taormina. Forse qualche disservizio è dovuto anche al fatto che siamo in una fase di gestione provvisoria e allora il mio augurio è che con la nuova società si possa fare un lavoro migliore”.

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