Mauro Passalacqua, presidente della Rete Fognante

L’assemblea della Rete Fognante ha respinto ieri sera le dimissioni di Mauro Passalacqua dalla presidenza del Consorzio. A questo punto sarà ancora lui a guidare l’ente consortile di cui fanno parte i comuni di Taormina, Giardini, Letojanni e Castelmola. E’ prevalsa, dunque, la volontà dei sindaci di dare continuità alla gestione dell’ente comprensoriale per la depurazione consortile delle acque. L’assemblea, con i rispettivi rappresentanti, si è espressa di conseguenza e ha detto no alle dimissioni di Passalacqua. Il primario del Pronto Soccorso di Taormina ha dato disponibilità a rimanere al “timone” del Consorzio. E l’altra novità emersa nell’assemblea di ieri riguarda sempre i quadri operativi del Consorzio, dove da questo momento oltre all’assemblea ci sarà anche un CdA, un consiglio di amministrazione formato dai quattro sindaci che faranno da “assessori” nel Consorzio.

Verso un nuovo statuto. Proprio questa mossa dei sindaci avrebbe rappresentato un fatto determinante per convincere Passalacqua a rimanere, con un maggiore supporto degli amministratori e una struttura che dovrebbe portare alle necessarie modifiche allo statuto. C’è da fare in fretta per scongiurare il rischio di assorbimento nell’Ati ma soprattutto vanno risolti i problemi urgenti degli impianti, che di recente hanno visto finire ko alcune strumentazioni come il soffiatore e il trituratore. La stagione turistica è in corso e va verso la fase centrale in cui gli impianti di contrada Pietre Nere (Giardini) e contrada San Filippo (Letojanni) dovranno fronteggiare la massina pressione in termini di capacità di depurazione nel primo polo turistico siciliano.

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