raccolta rifiuti in Corso Umberto

Il Circolo Legambiente Taormina e Valle Alcantara ha inviato al Comune di Taormina una nota riguardante le criticità in atto nelle gestione del settore rifiuti e depurazione nella località turistica.

Le criticità. “A Taormina, città altamente turistica e iconografia dell’immagine turistica dell’isola – scrive il presidente Annamaria Noessing -, a distanza di quasi tre mesi dalla entrata in vigore della Raccolta differenziata col metodo Porta a Porta estesa all’intero territorio, si registrano varie criticità. Il sistema di tracciatura dei singoli utenti, tramite codice a barre, risulta non attivato, e vi è poi il mancato o ritardato ritiro in alcune zone meno visibili, ed inoltre la pretesa da parte del Gestore di ritirare i materiali solo sulle sedi carrabili. Altro problema è la ormai prolungata inagibilità del Centro Comunale di Raccolta (e trasferenza) con l’impossibilità di conferimento diretto, e poi i rifiuti lasciati troppo tempo nelle vie del centro, e la mancata approvazione del Regolamento del Compostaggio in loco”.

Spazzatura nelle periferie. Legambiente richiama poi “la mancanza di cestini “a terna” nelle zone di frequentazione turistica” e “l’accumularsi di rifiuti non ritirati in alcune strutture pubbliche, come scuole, parcheggi”. Specie nelle zone periferiche “si riscontra che le campane per il riciclo risultino perlopiù aperte e fonte di sporcizia, vengono spesso trasformate in mini-discariche. La raccolta da parte del gestore non è sempre puntuale e giornaliera”. “Le temperature estive ed eventuali nubifragi – avverte Legambiente – vanno ad esporre la collettività a rischi igienico sanitari, e le zone di interfaccia risultano essere durante i mesi estivi ad alto rischio incendi. La permanenza di materiali infiammabili in aree non controllate può essere incentivo ad attività criminose ed incentivo al crearsi di nuove microdiscariche”.

Le isole ecologiche. Legambiente sollecita che “il sito di Contrada S. Antonio, attualmente utilizzato come stazione di trasferenza, venga messo a norma nel più rapido tempo possibile , prevedendo una isola ecologica per la ricezione e la rendicontazione (con premialita) dei materiali conferiti direttamente dai cittadini”, e “la creazione di un’altra isola ecologica o eco-punto, più vicina al centro storico, e una a Trappitello”, attivando “un sistema di tracciatura dei singoli utenti”. Chiesti anche dei “controlli socio sanitari sulle condizioni di scarsa igiene che si vanno a creare nelle zone ove si mantengono le campane per il riciclo in aree periferiche”. Infine, Legambiente sollecita una svolta sulla Rete Fognante con “una supervisione dello stato gestionale del consorzio e della sua attività in ambito territoriale”.

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