Mariella Enoc, presidente dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma

Segnali incoraggianti verso l’attesa conferma del Centro di Cardiochirurgia pediatrica a Taormina e la prosecuzione del rapporto tra la Regione Siciliana e Asp Messina con l’ospedale pediatrico “Bambino Gesù” di Roma. Si è svolto nelle scorse ore a Messina negli uffici dell’Asp un summit tra i vertici del “Bambino Gesu'”, guidati dal presidente Mariella Enoc ed il direttore generale dell’Asp Messina, Paolo La Paglia. Nel confronto il dg La Paglia ha confermato la volontà di proseguire il rapporto tra le parti.

Voglia di restare. La volontà del Bambino Gesù rimarcata anche in questa occasione, è quella di arrivare ad una intesa per proseguire l’impegno con il Ccpm all’ospedale San Vincenzo. Il Centro di Cardiochirurgia pediatrica è attivo a Taormina ormai dal 2010 e l’attuale convenzione scadrà nel luglio 2020 ma si va verso la prosecuzione della collaborazione che ha reso il Ccpm un centro di riferimento per la cura di patologie del cuore per tanti bambini provenienti da ogni parte della Sicilia e da altre regioni del Mezzogiorno. Ed in particolare il 20% dei pazienti arriva a Taormina dalla Calabria.

Confronto costruttivo. “Abbiamo avuto un incontro cordiale e costruttivo. Per quanto concerne gli atti di competenza dell’Asp – ha spiegato La Paglia – ho avuto modo di evidenziare alla presidente Enoc la piena disponibilita’ dell’azienda a proseguire il rapporto con il Bambino Gesu’ e a dare continuità al percorso in atto che ha dato importanti risultati. La decisione definitiva e le relative valutazioni strategiche e programmatiche, ovviamente, competeranno ora al governo regionale e dunque al presidente Musumeci e all’assessore Razza. Noi siamo pronti a porre in essere i necessari adempimenti”.

L’attesa delle famiglie. Le prossime settimane saranno dunque decisive ma le indicazioni sono positive e portano nell’auspicata direzione di una nuova intesa pluriennale. Ad attendere una svolta definitiva sono soprattutto le famiglie dei bambini ricoverati ed in cura presso la Cardiochirurgia pediatrica di Taormina, come evidenziato dalla portavoce Caterina Rizzo: “Abbiamo la speranza e la fiducia che il Ccpm possa rimanere a Taormina in modo stabile, senza più quella spada di Damocle che periodicamente va ad interessare la sorte di questa struttura che ha dato ampia prova dell’eccellenza e della professionalità di tutto il suo personale medico ed infermieristico”.

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