Il rapporto aggiornato di Bankitalia sui flussi di visitatori stranieri in Italia certifica nella prima parte del 2019 di 50 mila turisti stranieri in Sicilia rispetto al 2018: da 416mila a 466mila nel primo trimestre. In termini di ricaduta sul territorio ciò si è tradotto nell’isola in quasi 70mila presente in più (da 2milioni e 203mila a 2 milioni e 270mila) e in un fatturato delle imprese della filiera ricettiva cresciuto di ben 30 milioni di euro: da 143 a 173 milioni di euro. La località di riferimento per i flussi turistici in Sicilia rimane complessivamente Taormina, capitale del movimento ricettivo nell’isola che i numeri più significativi non li fa registrare nella bassa stagione e che si appresta adesso a vivere il periodo di massimo afflusso in città.

Bankitalia come Istat. Il dato di Bankitalia si inquadra in un contesto più ampio e arriva dopo la recente analisi dell’Istat che ha riconosciuto la Sicilia come la regione che cresce di più nel turismo in Italia. La Sicilia – secondo Istat – è la regione che ha fatto registrare nel 2018 le migliori performance di crescita nel turismo e il dato è contenuto nella relazione presentata da Roberto Monducci, direttore del dipartimento per la produzione statistica dell’Istat, nel corso dell’audizione alla X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo) della Camera dei deputati. Secondo i dati provvisori dell’Istat, nel 2018, in Italia, si è registrato un aumento del flusso turistico pari a 428 milioni di presenze. In particolare gli arrivi degli stranieri sono aumentati del 3,3% e le presenze del 2,6%. Gli italiani hanno invece fatto registrare un incremento di 1,9% in termini di arrivi e di 1% per le presenze. Lo scorso anno ha visto anche il sorpasso della clientela internazionale su quella italiana (50,5% sul totale). Cinque le regioni in cui si concentra oltre la metà delle presenze di italiani e il 64,7% di quelle degli stranieri: il Veneto con uno share del 16,5% sul totale presenze, il Trentino Alto Adige con l’11,9%, la Toscana con il 10,9, l’Emilia Romagna con il 9,5% e la Lombardia con il 9,4.

Taormina vista dall’alto

Italiani in aumento. Tuttavia, secondo Istat, nonostante le molteplici vicissitudini irrisolte di questa terra, è la Sicilia, con un incremento di presenze italiane pari al 9,5% a conquistare lo scettro della regione con il trend migliore in termini di sviluppo, mentre le performance più positive in assoluto per l’incoming internazionale sono state Sardegna (+10,4%), Puglia e Calabria (entrambe +9,3%). Sempre secondo i dati registrati dall’Istat, il numero medio di notti trascorse negli esercizi ricettivi è pari a 3,39 notti: un dato in flessione sia per la componente della clientela domestica (da 4,12 del 2005 a 3,32 del 2018), sia – in misura minore – per quella estera (3,89 nel 2005 e 3,46 nel 2018). Adesso l’aspettativa è quella che la stagione turistica 2019 in corso possa rivelarsi positiva per tutti gli operatori economici, anche tenendo conto di una stagione lavorativa che rispetto al passato si è evidentemente ristretta.

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