l'ex villaggio Le Rocce a Mazzarò

La decisione finale spetterà al futuro assessore ai Beni Culturali ma si fa sempre più concreta l’ipotesi di un’acquisizione dell’ex villaggio turistico Le Rocce al patrimonio della Regione Siciliana. L’ex provincia regionale di Messina, titolare attualmente del bene vuole dismettere un bene che ad oggi l’ente di Palazzo dei Leoni non può gestire anche alla luce delle difficoltà economiche che stanno ancora mettendo in forse la sopravvivenza della Città Metropolitana stessa. Il sindaco metropolitano Cateno De Luca ha già evidenziato la volontà di trovare in fretta una soluzione anche per evitare che il permanere di questo stato di cose determini un danno erariale per l’ex Provincia, che detiene un immobile non sfruttato e relegato al più totale oblio.

La proposta al Comune. Non a caso Le Rocce è stato proposto qualche settimane fa al Comune di Taormina per una eventuale operazione nella quale si potrebbe far leva sull’opportunità di un trasferimento tra enti pubblici al 10% di rendita catastale sul valore complessivo del bene. Le Rocce vale tra i 7 e 8 milioni di euro, quindi in questa eventualità il trasferimento al Comune avverrebbe per poco meno di Un milione di euro. Ma è una soluzione complicata da realizzare perché il Comune al momento è ancora in fase di predissesto, in pieno riequilibrio e con la Corte dei Conti che marca stretta il forziere di Palazzo dei Giurati. Altrettanto complicata sarebbe un’operazione che vedrebbe la casa municipale dismettere uno dei suoi beni (il Capalc?) per avere poi la liquidità necessaria a rilevare Le Rocce, un discorso che richiederebbe tempi lunghi.

Le valutazioni di Musumeci. E allora si fa avanti l’opportunità di un ritorno dell’ex villaggio Le Rocce alla Regione, ipotesi che il presidente della Regione, Nello Musumeci sta valutando. L’operazione non sarebbe immediata perchè, in tal caso, bisognerà inserire il relativo impegno di spesa in bilancio e arrivare comunque all’intesa con la Città Metropolitana. Le Rocce potrebbe diventare, in particolare, uno dei “gioielli” del Parco Archeologico di Naxos-Taormina. Per adesso a Palermo la strategia è piuttosto attendista sulla vicenda. La decisione definitiva da parte della Regione potrebbe arrivare quando verrà nominato il successore del compianto assessore Sebastiano Tusa: a quel punto a Palermo si stabilirà se entrare nell’ordine di idee di trattare con l’ex provincia regionale di Messina e cercare di chiudere un accordo con il sindaco metropolitano De Luca o se invece non dare alcune seguito a questa ipotesi.

Mezzo secolo di oblio. Ad ogni modo si fa sempre più concreta la probabilità che la Regione si riprenda il villaggio che inaugurò a suo tempo nel 1954 e che poi diede via verso quella che divenne una lunga stagione di abbandono e degrado in atto ormai da mezzo secolo. L’unica breve parentesi di riapertura del complesso naturalistico, come si sa, fu nel 2015 quando Le Rocce era stata affidata alla Fondazione Fiumara d’Arte ma il Cga dispose lo stop a quella concessione avvenuta a comodato d’uso gratuito e restituì il bene all’ex Provincia regionale. Chiusa l’esperienza di Fiumara d’Arte, adesso si fa strada quindi una nuova prospettiva per il futuro dell’ex villaggio Le Rocce.

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