preoccupazione per il servizio idrico a Taormina

Il boom sempre più inarrestabile delle case vacanza a Taormina rischia di causare seri problemi al servizio idrico nelle giornate infernali di questa estate: l’allarme arriva dai banchi del Consiglio comunale. La stagione turistica è diventata ormai da qualche anno a questa parte motivo di apprensione, le utenze sul territorio sono aumentate in modo esponenziale e il timore è che l’acquedotto di Taormina, necessitante ormai da tempo di opere di ammodernamento degli impianti, possa far registrare dei black-out nel periodo di massimo afflusso di visitatori in città. Si tratta di una preoccupazione trasversalmente condivisa sia dai banchi della maggioranza che da quelli dell’opposizione, e a sollecitare una svolta è il presidente della Prima Commissione consiliare, Salvo Brocato, ed anche il consigliere Salvo Cilona.

Dalle famiglie alle case vacanza. “Quello dell’approvvigionamento idrico – ha detto Brocato – è un problema serio al quale non è dato dato il giuto rilievo ma che diventerà una questione sempre più importante e difficile da affrontare per il futuro a Taormina. Ci sono già segnali, l’aumento delle utenze e del numero di abitazioni, che un tempo erano gestite da famiglie e che ora arbitrariamente ed eccessivamente sono stati trasformati in case vacanza creeranno dei problemi. E’ un dato che si sa bene come il sabato e la domenica molte utenze hanno una riduzione dell’afflusso di acqua, il che diventa un aspetto ancor più critico nella settimana infernale di Ferragosto, dal 13-14 agosto sino al 18-20 agosto. Condivido, in tal senso, l’apprensione che è stata anche espressa in Consiglio comunale dal collega consigliere comunale, Salvo Cilona”.

No alla gestione esterna. “Non a caso io sono stato sempre contrario a inglobare l’acquedotto taorminese con altri Comuni – ha detto Cilona -. Noi abbiamo un’esperienza che ci fa pensare male e a volte, come diceva qualcuno, non è peccato farlo. L’acquedotto di Taormina è uno strumento strategico per la città che va attenzionato e i problemi li abbiamo già visti diverse volte e quando manca l’acqua si va in crisi profonda. Il servizio idrico di Taormina va gestito in ogni caso senza esternalizzarlo e c’è l’urgenza di fare investimenti per migliorare la rete idrica che in alcuni punti è un colabrodo”.

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