un incendio nelle contrade di Taormina

Il Comitato “Stop Fuoco & Fango” sollecita i cittadini delle contrade di Taormina e Castelmola ad attivarsi per collaborare alle attività di prevenzione dell’emergenza incendi che ha spesso flagellato le aree periferiche del primo polo turistico siciliano nei mesi estivi. Il grande caldo si è fatto attendere ma dopo un maggio “autunnale” è arrivato e allora adesso la necessità è quella da un lato di fermare l’azione dei piromani – con le Forze dell’Ordine pronte ad attivare i relativi controlli – ma anche quella di una particolare attenzione sul territorio direttamente da parte dei residenti. Il monito è analogo a quello lanciato nei giorni scorsi in una nota anche dal comitato “Amici delle Contrade”.

L’invito. “Si raccomanda a tutti i proprietari di terreni – spiega Jenny Gullotta, una delle responsabili di “Stop Fuoco & Fango” – di approfittare di questi giorni fino al 15 giugno, come da decreto regionale, per pulire i propri terreni, e creare delle strisce sparti fuoco in modo di facilitare l’ingresso a Forestale e Vigili del Fuoco qualora ce ne fosse bisogno, e scongiurare il più possibile che il fronte degli incendi si alimenti”.

Pulire i terreni. “Quest’anno – continua Gullotta – è stata un’annata molto piovosa quindi c’è molta erba, pertanto è fondamentale cercare di pulire il più possibile i propri terreni in modo da non mettere in mettere in pericolo i propri vicini. Si raccomanda a tutti di rispettare le norme vigenti non solo perché si incorre in sanzioni, ma essenzialmente perché si mette in pericolo la vita di esseri umani e animali. Rispettiamo gli altri per come rispettiamo noi stessi”.

Presa di coscienza. Alla base di tutto, secondo il comitato “Stop Fuoco & Fango”, ci deve essere “una presa di coscienza individuale. Ogni cittadino deve rendersi conto che per ogni albero bruciato viene meno la quantità di ossigeno necessaria per far respirare 18 persone e in una congiuntura storico–economica in cui nessuno più pianta alberi, ciò significa che la futura sopravvivenza è legata alla tutela del patrimonio boschivo di cui ora disponiamo”.

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