noleggio auto in Aeroporto

“Il problema dei tanti stranieri che guidano sempre più spesso per le strade di Taormina senza nemmeno conoscere le strade e la segnaletica esiste, è serio e bisogna tenerne conto e trovare subito una soluzione”. Il monito arriva dal presidente del Consorzio Centro Commerciale Naturale di Taormina, Salvo Fiumara, che interviene sulla spinosa questione dei cittadini stranieri che sempre più di frequente provocano degli incidenti a Taormina o che più semplicemente si trovano a muoversi pericolosamente tra le strade del paese con auto prese a noleggio, mettendo a repentaglio la propria incolumità e quella degli altri.

Estendere il monito. “Certamente va un plauso intanto alla Polizia locale che intende sollecitare gli autonoleggi della zona a fare attenzione nell’affittare i mezzi a chi potrebbe non avere la patente internazionale – spiega Fiumara -. Lo stesso discorso deve riguardare anche i vari responsabili degli autonoleggi che operano all’Aeroporto di Catania, affinché anche loro siano più prudenti e più scrupolosi nella consegna delle auto. Spesso proprio a Catania, in Aeroporto, il turista affitta un’auto e si dirige verso Taormina e dintorni. Richiamare l’attenzione su questo fenomeno è primo passo per sensibilizzare tutte le parti. Per altro, sappiamo tutti che l’autostrada e le nostre strade provinciali e statali cadono a pezzi, quindi il rischio è maggiore”.

Rispettare i luoghi. “In ogni caso – continua Fiumara – queste persone devono avere maggiore rispetto dei luoghi che vanno a visitare. La mia preoccupazione, ancor prima che da imprenditore è quella di un padre che chiede più sicurezza sulle nostre strade. Qui si rischia la vita e si corre ogni giorno il pericolo di incrociare in una qualsiasi strada della nostra città uno straniero in controsenso o frontalmente dove poi è difficile anche evitare degli incidenti. C’è un problema di non conoscenza della segnaletica e c’è a volte anche la spavalderia di chi guida pensando di trovarsi nelle strade belle e larghe del proprio Paese. E allora qualcosa si può e si deve fare per prevenire il rischio ed è il momento per dare una svolta a questo fenomeno”.

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