Fisascat Cisl all'attacco sui contratti anomali

“La situazione sui contratti di lavoro “anomali” nel settore commercio a Taormina è diventata ormai insostenibile. Il numero di questi contratti cresce, l’assessorato regionale al Lavoro deve intervenire e richiedere all’Ispettorato del Lavoro di avviare i necessari controlli. Siamo di fronte ad un grave danno retributivo e contributivo per i lavoratori ma anche per le casse comunali e regionali”.

Fenomeno in crescita. Il monito è del segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl, Pancrazio Di Leo che rilancia l’emergenza dei contratti di lavoro sempre più spesso applicati e fatti sottoscrivere dalle imprese ai lavoratori del commercio ed in particolare nella ristorazione. “Siamo già arrivati ad oltre il 10% di contratti “anomali” che rischiano ben presto di diventare molti di più, visto che ogni giorno ne riscontriamo altri ancora – spiega Di Leo -. Parliamo di contratti ben al di sotto dei minimi di retribuzione prevista dal CCNL, riconducibili a sigle minori e che non rispettano proprio il CCNL e gli accordi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Non si spiega e non si comprende, quindi, perché non ci sia stato ad oggi un’azione ispettiva”.

Pancrazio Di Leo, segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl
Pancrazio Di Leo, segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl

Danno al gettito dell’addizionale. “Il Ministero – evidenzia Di Leo – dovrebbe intervenire e accertare eventuali irregolarità nel settore commercio, e qui parliamo del primo polo turistico siciliano dove Taormina conta Un milione di presenze turistiche ed almeno un altro milione di persone da considerare nei flussi “mordi e fuggi”, un territorio che tra Taormina, Giardini e Letojanni conta almeno 2 milioni e 700 mila presenze l’anno. Tantissime presenze, insomma, ma i contratti di alcune imprese sono a risparmio, non erogano il compenso minimo al lavoratore previsto dal CCNL, danneggiano il lavoratore anche dal punto di vista contributivo e una minore retribuzione porta poi ad un introito inferiore in termini di addizionale comunale e regionale per le casse dello Stato”.

Fare i controlli. Il sindacato punta l’attenzione sul settore “ristorazione e pubblici esercizi, bar e ristoranti”: “A Taormina diverse attività stanno usufruendo del rilascio di autorizzazioni di suoli pubblici e ci meravigliamo di come il Comune non sia attento a tale situazione e non si stia preoccupando di quanto sta avvenendo. Il Comune non sa e non vede nulla? Anche per questo sollecitiamo l’assessorato regionale al Lavoro affinché si attivi per disporre le opportune verifiche da parte dell’Ispettorato del Lavoro e dell’Inps”

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