il parcheggio Lumbi di Taormina

Mentre si avvia al bivio finale la vicenda della futura area di stoccaggio per i lavori del raddoppio ferroviario (se ne parlerà domani sera in Consiglio comunale), il Comune di Taormina stringe i tempi per arrivare ad un’intesa con Rfi anche sul possibile impegno da parte delle Ferrovie dello Stato per la realizzazione degli ascensori di collegamento tra il Lumbi e il centro storico. L’opera attesa a Taormina da oltre un ventennio potrebbe finalmente diventare realtà proprio con l’impegno di Rfi, che sarebbe pronta a farsi carico di questo intervento nell’ambito degli accordi riguardanti il progetto per il futuro doppio binario che interesserà Taormina. Forse mai come in questo caso sull’interminabile storia degli ascensori mai realizzati vale il detto: ora o mai più.

Il sì di Rfi. La casa municipale nei mesi scorsi ha incassato la disponibilità informale da parte di Rfi su questa opera strategica per la città e adesso l’Amministrazione vuole arrivare a formalizzare un accordo, nell’ambito di una discussione che verrà portata avanti nelle prossime settimane. Gli ascensori avrebbero un costo di 4 milioni di euro e il Comune punta a far inserire questi lavori a complemento e integrazione di quelli che verranno effettuati per la nuova stazione ferroviaria prevista ai piedi del piazzale della Madonnina. In pratica la futura stazione sotterranea sorgerà all’altezza di contrada Sant’Antonio, sotto il piazzale della Madonnina, che a sua volta è poco distante dal Lumbi. E poiché verranno realizzati da Rfi gli ascensori che collegheranno la stazione ferroviaria della Madonnina con il Lumbi, ecco che il Comune vuole far realizzare in perfetta continuità anche gli ascensori che porterebbero dal Lumbi al Via Fontana Vecchia, cioè in centro. E’ un’opera che, di riflesso, va considerata utile e funzionale anche ai piani di Rfi perché rappresenta l’ideale prosecuzione del percorso di trasporto dei passeggeri dalla nuova stazione al cuore di Taormina.

L’attesa infinita. Si tratterebbe della svolta che la città attende da quando nel 1995 venne inaugurato il Lumbi, concretizzando a quel punto il completamento del sistema destinato a rivoluzionare i trasporti in città nei prossimi anni. Se dovessero essere realizzati gli ascensori Lumbi-Fontana Vecchia si potrebbe poi alleggerire anche il carico che attualmente grava sulla Via San Pancrazio, con le navette dell’azienda servizi municipalizzati che viaggiano per tutta la giornata per trasportare la gente dal piazzale San Pancrazio al Lumbi e viceversa. A quel punto si potrebbe migliorare la viabilità e la situazione della zona di San Pancrazio, dove molto spesso i residenti e gli operatori economici hanno lamentato una condizione di invivibilità e di inquinamento.

Domani Consiglio comunale. I prossimi giorni saranno cruciali anche perché, come detto, c’è da definire anche la questione dell’area di stoccaggio, argomento all’odg del Consiglio comunale con i due odg presentati dall’opposizione per la revoca della delibera del 27 dicembre scorso e sulla relativa modifica dell’intesa con le Ferrovie dello Stato. La vicenda è ormai nota, con Rfi che intende realizzare a Trappitello e che al momento è individuata all’interno dei terreni dove già è previsto il campo da golf. Si parla di uno spostamento in altra area, o sempre a Trappitello o eventualmente nella vicina Calatabiano.

La strada salva-traffico. Sarà necessaria, infine, a breve anche la definizione di un’intesa con Rfi per la realizzazione di una strada alternativa alla SS185 a Trappitello (l’attuale Via Francavilla) per dare respiro alla viabilità quando dovranno transitare da quelle parti i numerosi camion ed mezzi pesanti impegnati nel trasporto materiale per i lavori della futura linea ferroviaria.

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