avviata la stagione turistica 2019

“I lavoratori stagionali a Taormina per la quasi totalità sono stati già assunti. A Giardini Naxos invece le strutture di grandi dimensioni sono in difficoltà e si registra un sostanziale calo sino a questo momento del 30% di personale”. Lo afferma il segretario generale della Fisascat Cisl di Messina, Salvatore D’Agostino, che così fa il punto aggiornato della situazione sui lavoratori stagionali che hanno preso servizio o che ancora attendono di farlo a Taormina e Giardini Naxos. Nel primo polo turistico siciliano, secondo il sindacato, a soffrire in questo 2019 è soprattutto la località naxiota.

I numeri. “A Taormina gli stagionali sono quasi tutti dentro le strutture, mentre a Naxos – spiega D’Agostino – la percentuale si attesta attorno al 70% e quindi c’è un 30% di lavoratori che attendono di essere impiegati e per i quali in diversi casi la stagione professionale inizierà adesso, in questi giorni, ad inizio giugno. Ciò, ovviamente, avrà poi dei riflessi più avanti perché questi lavoratori avranno delle difficoltà nel percepimento della Naspi in base a quella che sarà la durata del loro contratto”.

Stagione atipica. “Il 2019 – prosegue D’Agostino – sarà una stagione turistica atipica, e questo è quanto si è evinto anche a seguito di alcuni incontri che abbiamo avuto con delle società del settore turistico-ricettivo, nel corso dei quali ci è stato spiegato che la riapertura dei flussi turistici verso Paesi come Turchia ed Egitto ha contribuito al lancio in ritardo della stagione nel nostro territorio. Su questo aspetto, certamente, bisognerà fare le opportune sedi in ambito Istituzionale per capire se si può intervenire e in quali termini, perché la stagione turistica si è già ridotta e i lavoratori fanno anche fatica ad arrivare ormai ai 6 mesi di impiego. Se poi si determina un’ulteriore riduzione del periodo lavorativo allora tutto si complica ancora di più e si rischia un’emergenza sociale ed occupazionale”.

Aspettando il San Domenico. “Servono soluzioni che possano invogliare i turisti a preferire la Sicilia e venire qui piuttosto che andare in Turchia o in Egitto e altri Paesi – conclude D’Agostino -. A Taormina ci auguriamo soprattutto che dal 2020 possa finalmente esserci la riapertura dell’Hotel San Domenico Palace, che rappresenta un punto di riferimento per tutta l’industria ricettiva della città e della Sicilia”.

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