Corso Umberto di Taormina

Troppi mezzi pesanti sul Corso Umberto e il lastricato del “salotto” di Taormina è in condizioni sempre più preoccupanti. Si va deteriorando, infatti, ed in diversi punti è ormai praticamente saltato il basalto del Corso, usurato dall’eccessivo transito quotidiano dei mezzi che effettuano il carico e scarico per il rifornimento merci delle attività commerciali ma anche dalle rotelle dei mezzi sospinti dai corrieri che effettuano le consegne nel centro storico sia agli esercizi economici che nelle abitazioni private. La questione mai affrontata per parecchi anni rischia, insomma, adesso di portare un conto “salato” al Comune che, presto o tardi, dovrà intervenire e ai turisti e ai taorminesi che in alcuni punti devono fare attenzione ad evitare rovinose cadute.

Urge una soluzione. Soprattutto all’altezza di piazza Santa Caterina, in prossimità di Palazzo Corvaja, diverse basole sono sul punto di saltare, in bilico ed evidentemente rovinate e necessitanti di un intervento urgente. Il punto è che anche dei lavori tampone rischiano di non risolvere il problema se poi già dal giorno successivo tutto andrà avanti come in questi anni, che hanno visto il Corso Umberto trasformarsi nelle ore mattutine in una corsia dell’autostrada con numerosi mezzi che si muovono tra le due porte principali del “salotto” cittadino.

Cambiare il carico e scarico. Bisognerebbe iniziare a pensare, in termini concreti, ad una mini-rivoluzione del carico e scarico concretizzando l’attivazione strategica di aree apposite e mezzi elettrici, e in ogni caso non “invasivi”, che possano far riorganizzare il servizio e con i quali si possa arginare un problema che rischia di farsi sempre più significativo. Anche perché di questo passo si rischiano cadute rovinose di turisti e residenti e anche eventuali contenziosi con un danno per le casse comunali.

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