Mauro Passalacqua, primario del Pronto Soccorso ed ex sindaco di Taormina

Il presidente uscente della Rete Fognante di Taormina, Mauro Passalacqua, ha confermato ufficialmente in Consiglio comunale le sue dimissioni dalla presidenza del Consorzio. Non tornerà, dunque, sui suoi passi l’ex sindaco di Taormina che in audizione richiesta dall’opposizione ha confermato la sua decisione e ha anche lanciato bordate ai sindaci di altri Comuni del versante etneo che accusano il Consorzio di inquinare l’Alcantara.

L’addio al Consorzio. “Ho avuto dopo 37 anni di servizio una promozione a primario del Pronto Soccorso, da parte dell’Asp – ha spiegato Passalacqua – che diventa incompatibile dal punto di vista del tempo, l’impegno ospedaliero già notevole ora è aumentato. Sono vicino al completamento della carriera di medico e non ho più gli 11 anni in meno di quando sono stato eletto sindaco. Ho cercato di fare entrambe le cose dal 2008 al 2013 ma già allora sono uscito a pezzi da un doppio impegno. I quattro sindaci mi hanno sostenuto e avevo anche fatto un programma per il Consorzio di 4 anni ma così non sarà. Quando mi sono insediato a marzo al Consorzio ho trovato gli impianti in precarie condizioni di funzionamento e mancava il personale per la conduzione perché non erano stati rinnovati i contratti interinali. Gli adempimenti e controlli da porre in essere sono tanti e per questo ho riattivato la funzionalità della macchina amministrativa con determine presidenziali per le attività urgenti e indispensabili”.

Chi inquina l’Alcantara. Poi l’attacco a chi accusa il Consorzio di inquinare l’Alcantara: “Si è allarmato qualcuno tra i Comuni del versante Sud, dove per un gioco di correnti, spesso vengono portati dei reflui. A Sud qualcuno forse si becca i nostri reflui ma quelli del depuratore di Pietre Nere (Giardini) sono la cose migliore che finisce nell’Alcantara. Dall’ultima vasca escono reflui puliti, cosa che l’Alcantara non prende invece dal resto dei Comuni che sversano nel fiume nel suo percorso. L’Alcantara – ha detto Passalacqua in aula consiliare – parte inquinato da Randazzo, scende sporco al mare e la parte più pulita è quella che esce dal depuratore di Giardini. Sia l’impianto di Giardini che quello di Letojanni hanno difficoltà perché progetti 40-50 anni fa e c’è stato l’incremento edilizio e non si può negare che i due depuratori siano ormai sottodimensionati ma posso dire che sversano in mare acqua pulita”.

Comuni morosi. “Il Consorzio rimane in fortissima crisi finanziaria – continua Passalacqua – dovuta ai pregressi debiti dei Comuni consorziati, che ad oggi non si è provveduto a ripianare anche se negli ultimi mesi sono stati eseguiti importanti trasferimenti. Per quanto ne so gli impianti stanno funzionando, anche se servono rilevanti investimenti per ammodernare le apparecchiature, che risultano in molti casi obsolete e malfunzionanti”.

L’argine dell’Alcantara. Passalacqua ha infine detto che sul problema del muro a rischio crollo, del depuratore di Giardini, proprio accanto all’Alcantara, il Dipartimento regionale di Protezione Civile ha rassicurato che “i lavori di risagomatura dell’argine partiranno alla prima secca del fiume, che al momento ancora non c’è stata”.

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