Marta Bucceri

Cambio al vertice dell’Associazione Guide Turistiche della Provincia di Messina. A pochi mesi dall’avvenuta nomina al ruolo di presidente che era avvenuta lo scorso febbraio, Giovanna Crimi si è dimessa e per motivi personali ha lasciato la carica di vertice del sodalizio. Al suo posto guiderà adesso l’associazione Marta Bucceri. Insieme alla neo-presidente Bucceri faranno parte con lei del direttivo, Nicole vasta (vicepresidente), Beate Lemp (tesoriera), Eleonora Cavallaro (segretaria) e Cristina Ivancea (consigliera).

La denuncia. Sarà così un direttivo tutto in rosa ad occuparsi di un importante settore che continua a fare i conti, anche in questa stagione turistica, con il fenomeno dell’abusivismo e con la “concorrenza sleale” di guide non autorizzate. Per questo motivo proprio l’Associazione Guide Turistiche della Provincia di Messina ha predisposto una denuncia sull’irrisolta emergenza che interessa Taormina e l’attività quotidiana delle guide che accompagnano i turisti tra i siti storici e i luoghi caratteristici della città e più in generale di tutto il comprensorio ionico.

Contrastare l’abusivismo. La richiesta è quella di un rafforzamento delle attività e misure di contrasto all’esercizio abusivo della professionale che penalizza le guide in possesso di regolari titoli a fare questo mestiere. Destinatari di questa nota il sindaco di Taormina e per conoscenza il Comando Polizia Locale di Taormina, i Carabinieri della Compagnia di Taormina, la Polizia di Stato del Commissariato di Taormina, il sindaco di Castelmola, il sindaco di Forza D’Agrò, il sindaco di Savoca e l’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacoli della Regione Siciliana. “Nella qualità di presidente dell’Associazione Guide Turistiche Autorizzate della Provincia di Messina – scrive Marta Bucceri – si denuncia agli organi competenti, il dilagare dell’abusivismo nell’ambito della professione di Guida Turistica, riguardante l’articolo 348 del c.p.”.

Maggiori controlli. “La Guida Turistica deve possedere un tesserino di riconoscimento, rilasciato a norma di legge, che attesti l’avvenuta abilitazione alla professione. In tal senso, ci sentiamo non tutelati, pertanto invitiamo le autorità preposte ad intervenire in maniera incisiva”. Le Guide Turistiche chiedono: “Controlli regolari e continuativi, volti a scoraggiare tale fenomeno, nel rispetto dei nostri diritti e della legalità”. A margine della nota, con amarezza le Guide Turistiche evidenziando che “persino i driver ora fanno le guide e anche le guide naturalistiche spiegano a Taormina, e ciò diventa anche un problema di sicurezza per gli ospiti che soggiornano in questo territorio. Così facendo, nelle mani di chi mettiamo i turisti?”.

© Riproduzione Riservata

Commenti