il prof. Mario Bolognari, sindaco di Taormina

Mentre secondo i dati ufficiali diffusi la scorsa settimana dal Comune la differenziata a Taormina è passata dal 28% di febbraio al 64% di fine aprile, si intensifica la “caccia” agli evasori della Tari. Secondo i vertici di Palazzo dei Giurati rimangono, infatti, numerose persone sul territorio che vanno considerate “utenti fantasma”. Dal 19 al 30 aprile scorso 185 utenze domestiche si sono registrate per la prima volta e così anche 10 utenze non domestiche”: diverse altre però rimangono nel limbo, mancano volture di immobili e gli evasori dovranno essere stanati.

Quelli che mancano all’appello. “Per la differenziata le cose sono largamente migliorate ma c’è ancora molto da fare e se qualcuno vuole far capire, sporcando la città, che il servizio non funziona, toglieremo il sorriso dal viso di chi ride per qualche spettacolo indecoroso. E’ vero, mancano all’appello diverse utenze di cittadini – ha spiegato il sindaco Mario Bolognari – che non hanno ancora ritirato il contenitore per la differenziata. Va detto che 185 utenze domestiche si sono registrate di recente per la prima volta. Quindi con la differenziata è venuto fuori a Taormina un problema mai rivelato, di diverse persone che non hanno mai pagato la Tari, una truffa nei confronti dei cittadini onesti. Alcune utenze non domestiche, attività commerciali, non avevano mai denunciato la loro posizione e ora lo hanno fatto. Di conseguenza, il prossimo anno avremo un gettito maggiore dalla tassa per la spazzatura, più equamente ripartito. E comunque mancano all’appello ancora molte altre persone, ci sono mancate consegne e persone che ancora mettono il sacchettino la sera o perchè non pagano le tasse o per loro problema personale non sono mai andati a ritirare il contenitore del porta a porta”.

Tolleranza zero. L’Amministrazione si prepara ad avviare quella che diventerà una fase di “tolleranza zero” per gli utenti fantasma: “La legge prevede che dal 2020 la tassa non si pagherà più in base ai metri quadri dell’abitazione o dell’esercizio commerciale ma in modo puntuale, cioè in base a quanta spazzatura verrà prodotta. Quindi il collegamento tra l’utente e il suo codice a barre presente nel proprio contenitore dovrà essere totale e il sistema verrà monitorato e tutti coloro che dovranno mettersi a posto e in regola non avranno altra scelta, perché arriveremo ad un punto in cui non ci sarà scampo e si dovrà intervenire in tal senso”. Si contano 10 denunce alla Polizia locale o segnalazioni di furto e smarrimento dei contenitori. “C’è da chiedersi quale sia il significato di queste azioni? Forse è puro vandalismo per nascondere la propria condizione di illegalità e irregolarità. Sono in corso anche indagini giudiziarie sulle minidiscariche per capire chi sporca il nostro territorio. C’era, ad esempio a Villagonia, chi veniva da Catania e che lavora a Taormina, che giungeva nella zona sotto l’ospedale con la sua auto e scaricava i suoi sacchi di spazzatura e gli è stata inflitta una multa di 400 euro”.

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