Francesco e Lillo Baeli

Ricorrono in questi giorni i 10 anni dalla scomparsa di Lillo e Francesco Baeli e non può che essere un anniversario di tristezza e amarezza per la famiglia dei due fratelli che la sera del 23 maggio 2009, salirono sulla loro barca da Giardini Naxos, per fare ritorno a casa a Letojanni, e invece in quella traversata in mare sono andati incontro a un tragico destino. Il corpo senza vita di Lillo fu rinvenuto quella notte stessa, ad un miglio da Naxos, mentre Francesco non è mai stato trovato e vane risultarono pure le ricerche della loro imbarcazione, un gozzo di 4 metri appena acquistato. Il mare restituì, sempre quella notte, il serbatoio del motore, di fronte ad Isolabella. L’indagine è stata archiviata dalla Procura di Messina nel dicembre 2010 perché “i responsabili del reato non sono stati identificati”, nonostante diversi tentativi di opposizione della famiglia, che chiedeva venissero fatti altri accertamenti per dare una risposta ai tanti punti interrogativi di quel naufragio e affinché soprattutto ci fosse modo di ritrovare il corpo di Francesco.

Un caso mai chiuso. “Malgrado tutto questo tempo trascorso – ha evidenziato la signora Francesca, vedova di Francesco Baeli -, rimane l’amarezza, il dolore di non aver potuto dare nemmeno sepoltura al nostro amato Francesco. E’ un caso mai chiuso, una ferita rimasta aperta”. La moglie, i figli e la famiglia Baeli da quella maledetta notte hanno perso un pezzo della propria vita con la tragedia che ha colpito due uomini perbene, persone stimate e ben volute a Letojanni e nell’intero comprensorio taorminese. Nessuno saprà mai cosa sia successo quella sera ma la famiglia Baeli non ha mai accettato le risultanze delle indagini, secondo cui i due fratelli avrebbero “urtato contro uno scoglio o un cetaceo”.

Un dramma senza risposte. La famiglia Baeli ha lottato con tutte le proprie forze per ulteriori ricerche ma, alla fine, oggi questa storia rimane un dramma senza risposte certe. Proprio di recente è stato riconosciuto un corpo trovato in mare la scorsa estate a Isolabella e il dna ha stabilito poi che si trattava di un anziano pescatore di Riposto ma la famiglia Baeli non ha mai creduto che potesse essere Francesco: “Non ci abbiamo mai creduto, non ci siamo illusi e d’altronde non ci hanno mai contattati, sapevamo che non c’era speranza”.

Per sempre nel cuore. “Non avremo mai certezza di come sono andate realmente le cose, è una vicenda che poteva essere risolta, ma Francesco e Lillo sono sempre nei nostri cuori e ogni volta che guardiamo il mare pensiamo a loro, non li dimenticheremo mai”, affermano i familiari di questi sfortunati fratelli.

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