turisti cinesi in Italia

Si fa sempre più rovente l’asse turistico Italia-Cina, che vede anche Taormina sempre più interessata ad intercettare i flussi che potrebbero arrivare in Italia, e nello specifico in Sicilia, nei prossimi anni. Prende il via, intanto, l’accordo tra Tinaba, Alipay e Federalberghi, volto ad attivare un processo di semplificazione dedicato ai turisti cinesi in visita nel nostro Paese. Tinaba e Alipay hanno infatti messo a punto una soluzione che consente agli alberghi associati a Federalberghi di gestire agevolmente i pagamenti dei turisti cinesi usufruendo di un canale semplice da utilizzare, che annulla sia le barriere linguistiche sia le difficoltà legate all’uso del contante.

Opportunità strategica. “Sono oltre 3 milioni i cinesi che ogni anno visitano l’Italia – ha spiegato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca -. Si tratta di numeri che rappresentano un potenziale inestimabile in termini di crescita per il nostro comparto. È un’opportunità che può essere colta al meglio, ma solo se si tengono ben presenti le esigenze dei viaggiatori cinesi, ormai abituati ad utilizzare strumenti di pagamento innovativi, e sempre più in cerca di una rete di servizi offerti nella loro lingua”.

Patrimonio da valorizzare. “Siamo molto orgogliosi – ha detto Matteo Arpe, fondatore e amministratore delegato di Tinaba – di poter contribuire a dare alle strutture ricettive italiane una maggiore attrattività presso il pubblico cinese supportando, quindi, lo sviluppo del turismo del nostro Paese”. “La ricchezza e la pluralità dell’offerta alberghiera italiana – ha concluso Pietro Candela, responsabile dello sviluppo di Alipay in Italia – rappresentano un grande patrimonio che grazie a questo accordo potrà essere ancor più valorizzato dal turista cinese, sempre più interessato a scoprire il nostro paese ma anche in cerca di un intuitivo e semplificato contatto con la struttura ricettiva”.

Vantaggi per gli associati. L’iniziativa “chinese friendly” prevede una serie di modalità di diffusione e vantaggi per gli associati di Federalberghi; tra queste opportunità una commissione a carico dell’albergo di sicuro interesse e condizioni vantaggiose per la fruizione di ulteriori servizi quali ad esempio un servizio di traduzione dei servizi disponibili negli alberghi direttamente mediante app.

Le grandi manovre nella Perla. La Città di Taormina guarda con sempre più interesse all’opportunità di attrarre in città nuovi flussi turistici ed in particolare quelli provenienti dalla Cina. In quest’ottica si è svolto proprio nei giorni scorsi un apposito incontro in Comune promosso dal tour operator Nicola Salerno, alla presenza degli amministratori taorminesi e degli albergatori. “L’obiettivo è quello di effettuare una serie di importanti contatti con la lontana Cina proprio per fare in modo che si possano avviare scambi turistici in grado di portare dei flussi turistici a Taormina”, ha evidenziato Salerno. Il sindaco, Mario Bolognari, ha lanciato la proposta del gemellaggio “con una cittadina che abbia le stesse caratteristiche di Taormina”. Si tratta di un mercato molto ambito dalla Sicilia e sul quale si è mosso in questi mesi l’assessore regionale Sandro Pappalardo. Alla riunione erano presenti il presidente dell’Associazione Albergatori Taormina, Italo Mennella, e poi Gerardo Schuler (anche lui albergatore taorminese) ed inoltre il presidente dell’associazione “Imprenditori per Taormina”, Carmelo Pintaudi. Di recente dalla Cina è stato espresso interesse su Taormina anche per girare qui un reality show e c’è stato un incontro a Palazzo dei Giurati tra il produttore di un noto programma e il sindaco Bolognari. Taormina “sogna” lo sbarco dei turisti cinesi e ad ogni modo si tratta di un nuovo turismo, tutto da scoprire, che potrebbe portare importanti risultati in prospettiva. Gli addetti ai lavori, perciò, intendono gettare le basi e creare le condizioni essenziali per creare concretamente questo ponte turistico e culturale.

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