una splendida panoramica di Giardini Naxos

Il boom degli affitti turistici preoccupa il Comune di Giardini Naxos e il sindaco Nello Lo Turco lancia l’allarme: “Cresce a dismisura il numero di turisti che si orientano a prenotare la loro vacanza qui non per soggiornare in un albergo o in un bed & breakfast ma per affittare un appartamento, così si rischia di infliggere un colpo mortale all’economia del territorio, al comparto ricettivo e all’occupazione ma anche alle casse comunali”. Il primo cittadino punta l’indice sull’incremento vertiginoso dell’affitto turistico, un fenomeno spesso invisibile e difficile da controllare, da disciplinare e da quantificare, che rischia di innescare molteplici ripercussioni negative.

Gli effetti negativi. “Siamo di fronte ad un’ampia fetta di turismo che a Giardini, come del resto a Taormina e Letojanni e ovunque, decide in modo sempre più frequente di rivolgersi non più alle strutture turistico-ricettive del territorio ma al privato che affitta una casa – spiega Lo Turco -. Questo fenomeno, per certi versi un pò sottovalutato, rappresenta invece un serio problema perché va a fare concorrenza, di fatto sleale, alle strutture qualificate che fanno turismo di qualità e va a danneggiare le aziende che danno dei posti di lavoro e a fronte di fatturati che poi calano sono costretti a ridurre le assunzioni . Di conseguenza si rischia di determinare un calo dei livelli occupazionali, ma ci sono anche tanti casi di gente che dispone di un immobile da poter locare e non lo dà in affitto a delle famiglie in cerca di una residenza stabile, preferendo affittarlo soltanto per due-tre mesi all’anno, e così le persone sono poi costrette ad andare a risiedere in altri Comuni”.

Stanare i furbi. “E’ un fenomeno difficilmente controllabile anche dalle Forze dell’Ordine – rimarca Lo Turco -, di cui non si conosce la reale entità, tenendo conto del sommerso di tutti coloro che affittano immobili in nero. C’è gente che attrae i turisti affittando delle abitazioni per 10, 15 giorni, a volte anche per 20 giorni o un mese. A Giardini il discorso riguarda soprattutto Recanati e la zona del lungomare. Per il Comune è un danno economico perché si tratta di risorse che vengono meno alle casse municipali sull’addizionale comunale e sulla tassa di soggiorno ma c’è una questione anche di sicurezza perché, a fronte di chi fa il “furbo” e affitta in nero, la legge impone oggi invece l’obbligo categorico di informare la Questura e bisogna fornire le generalità delle persone alloggiate anche con la formula degli affitti brevi, entro le 24 ore successive all’arrivo”.

Confronto con i sindaci. “Il problema di questa redditività fine a se stessa non riguarda solo Giardini ma affligge tutto il comprensorio e ricordiamoci sempre che siamo il primo polo turistico siciliano, quindi parliamo di numeri importanti. Per questo mi farò portatore al più presto di convocare i sindaci della zona per discutere la questione – aggiunge Lo Turco -. Cercheremo anche di affrontare il caso insieme alla Polizia di Stato e alla Guardia di Finanza per fare il punto della situazione e capire quali possono essere le soluzioni per contrastare in modo più efficace il fenomeno”.

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