l'ex scuola elementare Vittorino da Feltre

A conclusione di una lunga attesa, arriva finalmente la data che dovrebbe segnare la svolta per l’ex scuola elementare “Vittorino da Feltre” di Taormina, chiusa da ormai 15 anni. Verranno, infatti, aperte il 15 luglio le buste per la gara d’appalto dei lavori di ristrutturazione dell’immobile comunale di Via Cappuccini dove sono cresciute intere generazioni di taorminesi e al momento inagibile perché non in linea con la vigente normativa sismica. Lo “Sblocca cantieri”, e la relativa modifica al Codice Appalti coinvolgendo i lavori edilizi nei comuni e l’edilizia scolastica, aveva portato ad un ulteriore rinvio della definizione della procedura in atto all’Urega ma si è adesso vicini all’atto finale della lunghissima trafila burocratica per restituire alla città lo storico plesso scolastico. Si tratta di opere per le quali la Regione ha stanziato a suo tempo Un milione 700 mila euro.

Verso la svolta. La vicenda viene seguita con particolare attenzione da tanti taorminesi che sperano sia davvero arrivato il momento buono per restituire funzionalità all’ex scuola elementare chiusa a suo tempo tra tante polemiche mai del tutto sopite e che sono, anzi, sempre tornate d’attualità ad ogni legislatura in città. Si punta alla “ristrutturazione e manutenzione straordinaria per l’adeguamento alla norme vigenti in materia di agibilità, sicurezza delle strutture e degli impianti, e per l’eliminazione delle barriere architettoniche nel plesso scolastico”.

Tempi e prospettive. Le opere potrebbero, dunque, iniziare già entro fine anno, se non ci saranno poi ritardi o problematiche nella procedura di assegnazione della gara a quella che sarà poi la ditta che avrà formulato la migliore offerta (il termine ultimo previsto dall’appalto per la presentazione delle offerte è il 12 luglio). Saranno necessari due lavori e allora la “Vittorino da Feltre” potrebbe tornare in attività forse già per l’anno scolastico 2022-2023. Adesso si dovrà anche valutare se, intanto, si renderà necessario spostare altrove, durante l’attività del cantiere, la scuola materna che ha sede nell’unica ala del plesso che sinora è rimasta agibile.

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