la chiesa di San Pietro

Al via i lavori di sistemazione della Chiesa di San Pietro di Taormina che consentiranno la rifunzionalizzazione e riapertura in sicurezza di uno dei siti per il culto di maggiore rilievo della città. Gli appositi interventi sono stati previsti con procedura di somma urgenza a cura della Soprintendenza di Messina, diretta dal soprintendente arch. Orazio Micali, che ha così consentito una svolta sull’immobile che da tempo ormai è chiuso al pubblico per motivi di salvaguardia della pubblica incolumità.

La gara. Si tratta di opere per un importo di 68 mila euro, delle quali è Rup l’arch. Guglielmo Pirrone. A seguito della relativa procura espletata tramite Mepa e aggiudicata in via definitiva, i lavori verranno eseguiti da una ditta di Barcellona Pozzo di Gotto per l’importo di 25 mila 960 euro al netto del ribasso offerto del 30,99%, oltre a 22 mila 377 euro per gli oneri di sicurezza (non compresi nell’offerta), per un totale di 48 mila 337 euro (oltre a 4833 euro per Iva al 10%).

La svolta. La copertura finanziaria dell’intervento graverà, quindi, sul bilancio della Regione Siciliana, che consentirà così una svolta per la necessaria sistemazione della chiesa, che ha bisogno di opere di consolidamento al soffitto ed in particolare ad una trave. Per arrivare ad una svolta sui lavori da eseguire si era mosso il parroco di Taormina, mons. Carmelo Lupò e il progetto posto all’attenzione della Soprintendenza ha portato adesso alla risoluzione del problema, con i lavori che stanno per partire in queste ore. La vicenda è stata seguita dai residenti, e quindi dai fedeli della zona, con apprensione e ora c’è soddisfazione per il cantiere al via. .

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