l'immobile di Via Pirandello

“Apprendo della volontà da parte dell’Amministrazione Comunale di voler nuovamente cambiare la destinazione dei locali siti in Via Pirandello c/o Terminal Bus identificati Ex Casa Carnabuci. Prima di tutto mostro tutto il mio stupore per un cambiamento che nessuno ha ritenuto corretto comunicare a coloro che hanno reso utilizzabile, e tutt’ora persistono nell’impresa, un’immobile che come da giustamente detto fu si ristrutturato ma dopo abbandonato”. Lo afferma il presidente di Radio Valle Alcantara, Daniele Rizzo, in una nota a commento della volontà del Comune di allocare presso i locali dell’ex Casa Carnabuci, alcuni servizi comunali.

Sede nevralgica. “Il locale – spiega Rizzo – non è allo stato attuale inutilizzato né “dormiente” ma bensì punto nevralgico di una serie di attività di coordinamento dei soccorsi e delle attività di assistenza alla popolazione che hanno visto durante il G7 la sua massima utilizzazione non solo dal personale volontario delle associazioni di Protezione Civile e solidarietà sociale del comprensorio ma bensì dal sistema di soccorso sanitario regionale (SEUS 118) con l’impianto della Sala Operativa e di coordinamento dei servizi sanitari destinati alla popolazione”.

Rimborsi non versati. “Scelta quest’ultima – prosegue Rizzo – non certo solo dovuta alla posizione strategica dei locali per le attività di soccorso e coordinamento ma soprattutto per la forte dotazione tecnologica che la sede stessa ha offerto ed offre tutt’ora, dotazione che è frutto di lavoro dei volontari dell’Associazione Radio Valle Alcantara (attuali detentori del locale) e di impegni economici sostenuti dalle casse dell’Associazione stessa considerato che né l’Amministrazione passata né tanto meno quella in carica ha provveduto ad effettuare alcun rimborso dei costi sostenuti per le opere di ammodernamento, dei costi sostenuti durante l’evento G7 e di quelli a seguire anche in presenza di una convenzione che scaduta il risulta in via di definizione per il rinnovo e che vede i locali di Via Pirandello al centro della possibilità di erogare servizi essenziali di soccorso durante le emergenze e non solo”.

Le spese. “Voglio ulteriormente precisare che sempre nell’ottica della massima collaborazione fornita alle amministrazioni passate ivi compresa quella in carica, l’Associazione che mi pregio rappresentare pro-tempore sostiene sin dal suo ingresso tutte le spese per la gestione ordinaria dell’immobile e che anche quando è stata oggetto di attivazione con funzionari della macchina amministrativa della città in servizio presso la sede nulla le è stato mai riconosciuto”.

Salvaguardare il servizio. “Fa sicuramente piacere venire a conoscenza – conclude Rizzo – che i locali vengono ritenuti idonei per altri usi ma va fortemente sottolineato che se ciò sarà possibile è solo grazie all’intervento strutturale sugli impianti fatti che non potranno non essere oggetto di una corretta trattativa fra l’Amministrazione Comunale e l’Associazione volta prima di tutto a salvaguardare il livello di servizio garantito alla città ed in primis ai cittadini”.

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