il consigliere comunale Antonio D'Aveni

L’opposizione torna alla carica sul previsto raddoppio ferroviario e chiede all’Amministrazione di revocare la delibera di Consiglio comunale con la quale venne approvato lo scorso dicembre il progetto definitivo di Rfi che interessa anche la Città di Taormina. Un’apposita mozione è stata presentata nelle scorse ore in sede di Civico consesso dai cinque consiglieri di minoranza, a firma di Antonio D’Aveni (primo firmatario), Salvo Cilona, Claudio Giardina, Alessandra Cullurà e Pina Raneri.

Cantiere Rfi nel green. Già lo scorso marzo l’opposizione aveva chiesto la revoca della delibera, ritenendo che vada rivista e che vi sia il pericolo di inquinamento delle falde acquifere di Trappitello, per la vicinanza del previsto deposito di Rfi (e quindi dei materiali di cantiere) ai pozzi della frazione, in quel caso però il Consiglio aveva bocciato l’odg e c’erano state le relative rassicurazioni in aula di Rfi-Italferr. Ora l’opposizione ha richiesto, di nuovo, la revoca della delibera sul raddoppio ferroviario poiché il deposito di Rfi per attività di cantiere e stoccaggio sarebbe previsto all’interno dei terreni del costruendo campo da golf, sito in contrada Vareggio.

Troppa fretta. “La delibera n.56/2018 sul raddoppio Rfi è stata portata al vaglio del Consiglio comunale in tempi troppo stretti per fare una valutazione completa degli allegati – ha evidenziato D’Aveni nel dare comunicazione del documento della minoranza – e da un’ulteriore analisi degli atti si è venuti a conoscenza dell’elaborato che considera come area di deposito e materiale di scavo la zona di Trappitello sui nascituri terreni del campo da golf e nelle zone delle falde acquifere. Erroneamente, in una tabella di Rfi, venivano indicate come area di deposito temporaneo di Rfi zone del Comune di Calatabiano che invece, come si evince dalle planimetrie, risultano trovarsi a Taormina”.

La conferma. “E’ stata richiesta certificazione – continua la mozione – della proprietà dei terreni oggetto di occupazione temporanea per realizzare l’area di stoccaggio del cantiere e con nota di Rfi-Italferr, dell’11 aprile scorso, si evince che tale area è di proprietà della Off Side (la proprietà cioè del complesso dove è previsto il campo da golf) e in quell’area sono previste diverse buche del campo da golf”. La delibera n.56/2018 creerebbe sia un rischio di danno ambientale che un danno economico alla “Off Side Srl”e bloccherebbe la realizzazione del campo da golf”.

Revocare la delibera. “Ci siamo accorti, in sostanza, che l’area di stoccaggio – spiega D’Aveni – è sul campo da golf. E’ chiaro che gli 8 anni di lavori previsti da Rfi (dal 2020 al 2028), con il deposito in quell’area, porterebbe ad’una condizione di incongruenza con le delibere del Consiglio comunale e si rischia un doppio contenzioso, sia con la “Off Side” che con Rfi. Il tutto richiamando la delibera n. 78 del 2006 nella quale fu dato il via libera del Consiglio al progetto per realizzare il campo da golf, poi quella del 2014 in cui venne rinnovata la concessione per il golf e infine la delibera del dicembre scorso di placet al raddoppio di Rfi. Buon senso fa capire che l’area di stoccaggio li non si può fare. Quindi va revocata la delibera, va poi rielaborata e bisogna far tornare qui Rfi per un nuovo incontro”.

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