la ditta Tekra ha presentato la migliore offerta

L’Aro Taormina potrebbe diventare realtà già prima dell’estate. Si prospetta, infatti, in tempi stretti l’atto conclusivo della lunga procedura di gara riguardante l’Aro Taormina, con l’attesa assegnazione finale di un appalto che affiderà il servizio di raccolta rifiuti nella capitale del turismo siciliano per i prossimi sette anni. Lo scorso marzo, nell’ambito dell’iter da 21 milioni 987 mila 643 euro (base annua 3 milioni 141mila e 91 euro) espletato dall’Urega, era stata formalizzata dal Comune di Taormina l’aggiudicazione provvisoria alla ditta “Tekra” di Angri, la cui offerta è risultata la migliore e che ha preceduto la ditta “Onofaro” di Naso. Tra le due imprese è scattato, tuttavia, un braccio di ferro, con la “Onofaro” a contestare la ditta campana di non essere in regola con tutte le necessarie documentazioni da attestare nella gara e la “Tecra” a replicare che non sussiste nessuna irregolarità.

Gli atti richiesti. Proprio la Onofaro, tra l’altro, al momento sta svolgendo le attività di raccolta rifiuti a Taormina in questa fase ad interim, sulla base di apposita ordinanza sindacale che le ha affidato dal 18 febbraio scorso l’incarico “fino all’avvio definitivo dei nuovi servizi del piano Aro Taormina, e comunque non oltre il 31 maggio 2019”. A questo punto il Comune attende tre documenti per completare l’esame della pratica riguardante la ditta di Salerno, che sin qui si era aggiudicata la gara in via provvisoria. Gli uffici di Palazzo dei Giurati avrebbero richiesto ai rispettivi enti di dare riscontro per quanto concerne lo stato odierno della certificazione antimafia, del casellario giudiziario e per quanto attiene l’Agenzia delle Entrate. Non appena saranno trasmessi al Comune i certificati aggiornati su questi aspetti da parte dei relativi enti, a quel punto si potrà stabilire se arriverà il nulla osta definitivo alla “Tekra” o, in caso di eventuali problematiche, se prevarrà invece la “Onofaro”.

Verso la decisione finale. “Attendiamo i riscontri su alcune certificazioni e poi potrà essere ultimata tutta la procedura per l’Aro Taormina”, ha confermato il dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale, l’ing. Massimo Puglisi. Si avvicina l’avvio dell’Aro Taormina e la questione avrà riflessi importanti già nell’immediato perchè proprio mentre sta iniziando la stagione turistica si stabilirà se resterà in servizio la “Onofaro”, che dal 1 aprile scorso sta effettuando tra l’altro la raccolta porta a porta, o se appunto subentrerà la Tekra, con il terzo cambio in un anno alla conduzione della raccolta rifiuti a Taormina (in precedenza c’era stata in via provvisoria la Mosema di Mascalucia).

Cambiare passo. In ogni caso, in città si spera che il porta a porta possa cambiare passo e migliorare al più presto e che si trovino le opportune soluzioni per porre rimedio ai disagi e ai disservizi che si sono sin qui registrati in diverse zone della città nelle prime settimane del nuovo sistema di raccolta. L’esigenza ineludibile è quella di evitare ulteriori problemi nei mesi in cui i tanti turisti affolleranno Taormina.

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