Mauro Passalacqua, presidente della Rete Fognante

Il Consorzio Rete Fognante non vuole farsi trovare impreparato all’appuntamento con la stagione turistica e proseguono a pieno ritmo gli interventi per consentire il funzionamento ottimale degli impianti di depurazione delle acque che interessano i Comuni di Taormina, Giardini e Castelmola (con il depuratore a Giardini) e Letojanni (con il depuratore locale di contrada San Filippo che concerne anche la vicina frazione taorminese di Mazzeo).

Comuni morosi. L’ente consortile, sotto la nuova presidenza di Mauro Passalacqua, sta cercando di ovviare alle difficoltà che comunque permangono per i mancati o ritardati trasferimenti da parte dei quattro Comuni e la somma che manca nel forziere del Consorzio è ingente. “Stando al dato più recente mancano ancora circa 3 milioni e 700 mila euro – spiega Passalacqua – anche se con i sindaci stiamo cercando di fare il punto della situazione e affrontare il problema. E’ chiaro che questo stato di cose ci fa rimanere ingessati sotto molti aspetti ma ciò nonostante stiamo affrontando le urgenze e tutto quello che va fatto in vista del periodo estivo. Abbiamo effettuato la gara per la rimozione dei fanghi secchi, ci siamo mossi per predisporre la pulitura delle vasche e abbiamo provveduto all’acquisto dei vari prodotti che occorrono”.

Scarichi nell’Alcantara. Passalacqua ha anche lanciato una frecciata ai sindaci dell’hinterland della Valle Alcantara sulla questione degli scarichi nell’Alcantara: “Puntualmente si torna sempre a parlare in questo periodo di acqua sporca e anche in questi giorni c’è già chi si lancia nelle prime dichiarazioni sull’Alcantara inquinato scaricando le colpe su di noi ma la verità, ben dimostrabile, è che l’unica acqua pulita che arriva nell’Alcantara è quella degli impianti di Pietre Nere, quella dei nostri impianti. Per il resto in tutti questi anni c’è chi ha scaricato di tutto e di più ma non siamo certamente noi”.

Operazione argine. Intanto è imminente il via ai lavori per la messa in sicurezza del depuratore consortile di Giardini Naxos, con la sistemazione dell’argine sinistro del fiume Alcantara, che da anni rappresenta una “bomba ecologica” e una concreta minaccia proprio per i vicini impianti della Rete Fognante quando l’Alcantara va in piena e rischia di esondare. “Le piogge di questi giorni stanno facendo slittare l’avvio delle opere – evidenzia Passalacqua – che, secondo quanto mi è stato comunicato da Palermo, scatteranno alla prima secca, non appena insomma tornerà il sole e il bel tempo dalle nostre parti”. Si tratta di un iter a cura del Dipartimento regionale della Protezione Civile, con relativo finanziamento stanziato dalla Regione nel 2017 nel quadro complessivo di un Piano di primi interventi urgenti per il maltempo del 19 novembre 2016 a Licata e del 24 e 25 novembre 2016 nelle Province di Agrigento e Messina. In quel contesto è compreso il ripristino del tratto finale dell’alveo del fiume Alcantara, l’asta fluviale è stata dotata per l’esattezza di un fondo di 730 mila euro per opere di riassetto ambienta

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