il Giro d'Italia 2019 non passerà dal Sud

L’edizione numero 102 del Giro d’Italia è già arrivata ieri alla terza tappa ma stavolta la corsa rosa sta facendo registrare non poche polemiche e proteste. Una manifestazione che ha fatto la sua storia attraversando le strade di tutto il Paese, invece in questa occasione non prevede nessuna tappa tra Sicilia, Sardegna, Calabria e Campania. Al Sud c’è delusione e malcontento tra gli appassionati del Giro d’Italia, che non hanno gradito le scelte degli organizzatori, per un percorso che si snoda interamente tra le regioni del Centro e del Nord.

Il ritorno in Sicilia. Nel 2020 comunque il Giro d’Italia potrebbe partire dall’estero per poi fare ritorno in Italia proprio dalla Sicilia e sempre dalla Sicilia avverrà la partenza della corsa nel 2021. Per il prossimo anno pare certo il passaggio da Taormina, con la capitale del turismo siciliano che sarà dunque una delle location del Mezzogiorno dove transiterà la carovana.

L’investimento della Regione. La Regione Siciliana, su iniziativa dell’assessore al Turismo, Sandro Pappalardo, per promuovere il brand Sicilia, si è già mossa per investire da qui al 2021 quasi 11 milioni di euro, cosi suddivisi: 1,2 milioni ad anno per il Giro di Sicilia (che lo scorso aprile è già transitato da Taormina; 1 milione per il Giro d’Italia 2020, e 6 milioni e 250mila euro per l’anno dopo. Fondi che la giunta regionale, su proposta dell’assessorato al Turismo, ha deciso di prelevare dal Fondo sociale europeo assegnati dal Cipe nel 2012 e non utilizzati.

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