Palazzo Ciampoli

Palazzo Ciampoli sta per andare in gestione al Parco di Naxos-Taormina. Questa la decisione, infatti, presa a Palermo dove l’assessorato ai Beni Culturali intende affidare il palazzo taorminese all’ente che già gestisce il Teatro Antico, Isolabella e Villa Caronia a Taormina e a Giardini gli scavi archeologici di Naxos e il Castello di Schisò. Si va, insomma, verso un affidamento che, in sostanza, prevede a tutti gli effetti la consegna delle chiavi al Parco di Naxos, che già sin qui ha realizzato alcune iniziative al palazzo ed in particolare delle mostre ed eventi culturali. Palazzo Ciampoli, immobile ristrutturato qualche anno fa dalla Regione, era stato dato in gestione nell’autunno 2016 dalla Regione (allora Governo Crocetta) al Comune di Taormina, ma in pratica la casa municipale taorminese non lo ha mai gestito e il bene è rimasto chiuso. L’ente locale non aveva e non ha le risorse economiche e il personale da impiegare.

L’idea di Tusa. L’idea alla quale stava lavorando nei mesi scorsi il compianto assessore regionale Sebastiano Tusa, prima del tragico schianto aereo in Etiopia, era quella di determinare una soluzione condivisa con Taormina per rendere funzionale l’immobile, da un lato con la previsione di un bando internazionale e dall’altro lasciando le porte aperte al Comune per una collaborazione. Ora Palazzo Ciampoli, a suo tempo espropriato dalla Regione con un impegno economico di 7 miliardi e mezzo di vecchie lire, si appresta a passare in gestione al Parco di Naxos-Taormina.

La storia recente. La riapertura avvenuta, dopo 34 anni di chiusura, nel 2015, sembrava il viatico migliore per ridare lustro a Palazzo Ciampoli che era stato reso funzionale con l’impegno della Soprintendenza di Messina ma, poi, come detto l’affidamento al Comune di Taormina non è mai diventato operativo e ad esclusione di qualche saltuario evento il palazzo è rimasto chiuso. Palazzo Ciampoli al momento è aperto con la mostra “Arte Sicilia Contemporanea, Francesco Messina. Suggestioni ed echi dall’Antica Naxos”, una raccolta di cinquantotto opere dell’artista siciliano, originario di Linguaglossa e milanese d’adozione. Un evento a cura del Parco di Naxos-Taormina e dedicata a Sebastiano Tusa. Di certo c’è che l’aspettativa della Città di Taormina era e rimane quella che questo palazzo possa attrarre un turismo di qualità e dare attrattive di carattere culturale in grado di incrementare il turismo anche in bassa stagione.

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