il Capalc di contrada Sant'Antonio

Aspettando la discussione in Consiglio comunale, l’Amministrazione di Taormina comincia a muoversi per provare ad acquisire dalla Città Metropolitana l’ex villaggio turistico Le Rocce e spunta già la prima mossa. Al momento le parti sono ancora, in sostanza, alle reciproche buone intenzioni ma, intanto, a Palazzo dei Giurati la Giunta comincia a studiare la via da percorrere per acquisire il bene. Alla base di tutto c’è la considerazione ineludibile che il Comune di Taormina è in predissesto, con 18 milioni di risanare da qui al prossimo ventennio, e un bilancio di previsione ancora da approvare e tanti problemi insomma irrisolti a partire dal rebus delle partecipate (Asm senza bilanci esitati in Consiglio dal 2011 e la Rete Fognante che si avvia alla trasformazione in società di capitali).

Addio Capalc. La mossa che il Comune sta studiando è quella che porta nella direzione di un’eventuale dismissione di un bene dal patrimonio dell’ente locale taorminese per fare cassa. Ciò non potrà avvenire con l’ex mattatoio, per il quale si è deciso di buttare giù il vecchio complesso e sul quale si attende il nulla osta degli enti preposti alla demolizione. E allora si fa sempre più concreta l’ipotesi di procedere alla vendita del Capalc di contrada Sant’Antonio, l’incompiuta scuola convitto albergo che non è mai diventata realtà, l’edificio che da 30 anni è abbandonato senza che ci sia all’orizzonte nessuna prospettiva di recupero e rifunzionalizzazione.

La tentazione. L’idea che prende quota è quella che porta alla dismissione per fermare il depauperamento di un immobile senza identità e senza un avvenire che rischia sempre più di svalutarsi, mentre le condizioni della struttura si vanno deteriorando. L’immobile è stato valutato a suo tempo dal Comune ben 22 milioni 735 mila euro se dovesse essere posto a nuova destinazione urbanistica. Nel dettaglio, il valore di mercato dell’edificio, secondo apposito certificato di collaudo, è di 8 milioni 728 mila euro mentre il valore dell’area è di Un milione 720 mila euro, per un totale di 10 milioni 448 mila euro. Ma nelle condizioni attuali chi investirebbe queste cifre per comprare il Capalc? Nessuno.

L’ipotesi. E allora le cifre potrebbero essere abbattute proprio come l’ex provincia regionale di Messina vuole fare con Le Rocce. La valutazione de Le Rocce si aggira, infatti, tra i 7 e gli 8 milioni ma la cessione tra enti con il Comune pare possa avvenire al 10% della rendita catastale, per 700-800 mila euro. La prospettiva sembra, insomma, quella di vendere il Capalc a cifre ragionevoli per provare poi a rendere fattibile l’acquisizione de Le Rocce. Una strada non semplice, anzi tortuosa e che prevede tempi per forza di cose lunghi. Ma qualcosa inizia forse a muoversi.

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