Antonio D'Aveni, consigliere comunale di opposizione

“L’assessore Scibilia non sa o fa finta di non sapere la realtà e continua a dare all’ex Amministrazione la colpa della disastrosa situazione in atto sulla raccolta rifiuti ma, così facendo, mistifica la verità dei fatti. Il piano Aro, votato dalla precedente Amministrazione di cui fanno parte diversi esponenti dell’attuale Amministrazione comunale, non è stato ancora applicato, quindi non è possibile valutare l’efficacia o inefficacia del piano Aro”. Lo afferma il consigliere di opposizione Antonio D’Aveni sulla questione della raccolta rifiuti a Taormina.

L’ordinanza sindacale. “Il piano Aro – dichiara D’Aveni – si potrà valutare soltanto quando arriverà la ditta vincitrice della gara Aro, in fase di aggiudicazione definitiva. Ad oggi a Taormina è in vigore un ordinanza sindacale e il piano Aro non c’entra nulla. E’ stato l’attuale sindaco, e dunque l’attuale Amministrazione, a scegliere direttamente la ditta “Onofaro” che sta svolgendo il servizio, e lo ha fatto pur sapendo che la scadenza del contratto con la “Mosema” era già da tempo prevista a fine gennaio, di conseguenza si poteva prevedere ed espletare per tempo una gara per un affidamento ponte come avvenne a suo tempo”.

Stralci di piano Aro. “Il porta a porta è nel piano Aro, ma in questa fase l’Amministrazione non ha fatto altro che prendere alcune parti di quel piano, a stralci, e applicarle in modo disarticolato e disorganizzato, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. La situazione è stata mistificata e sono state prese alcune parti del piano Aro per poi far credere che i problemi debbano essere ricondotti ad altri. Bisogna invece assumersi la responsabilità di quanto sta accadendo e avere l’onestà intellettuale di dire la verità sui fatti. Attualmente il personale in servizio per le attività di nettezza urbana è composto da 36 unità a tempo indeterminato e 12 a tempo determinato, tra l’altro provenienti da un paese della riviera jonica e con i taorminesi danneggiati e impossibilitati a poter lavorare. Il personale in servizio, in precedenza, nella passata gestione era composto da 36 lavoratori a tempo indeterminato piu 7 a tempo determinato, ma allora si trattava di lavoratori taorminesi. Quindi, dire che il piano Aro sta creando problemi è una bugia: o non si conosce la materia o si fa finta di non conoscerla”.

La proposta. “Ad ogni modo, do’ la mia disponibilità sin da questo momento ad aiutare l’Amministrazione, solo per amore della città per i cittadini, e senza contraccambio politico. Sono pronto ad accompagnarli dal presidente Musumeci – al fianco del quale sono stato candidato alle Elezioni regionali 2017 – e discutere con lui l’opportunità di rimodulare il piano Aro se, nel momento in cui verrà adottato, dovessero evidenziarsi delle criticità. Sono pronto ad aiutarli anche se la tracotanza di alcuni soggetti porterebbe a non dover dare nessun supporto”.

Il danno d’immagine. “Sulle percentuali di differenziata che dire? Sarebbe bello – conclude D’Aveni – se fossero vere ma forse l’assessore Scibilia ha calcolato in quel 64% non solo quello che è stato raccolto ma anche la spazzatura che ancora adesso rimane nelle strade. Quindi nessuno venga a dirci che il danno d’immagine lo fanno quelli che postano le foto della spazzatura per le strade e i cittadini che si lamentano. In Giappone non seguono i nostri post, semmai il danno avviene quando arrivano i croceristi in città che con le loro macchine fotografiche scattano delle foto di Taormina, e vedono per le strade la spazzatura, portando poi nel loro Paese quelle immagini terribili. Ecco perché è importante ammettere gli errori e prenderne coscienza. L’opposizione non ce l’ha con Scibilia come persona ma con Scibilia assessore, lo riteniamo inadeguato e siamo convinti che non conosca la materia. Non siamo noi a rappresentare una città sporca, sono i fatti a mostrarla così. Taormina non è mai stata così allo sbando. Sarebbe bastato prevedere delle piccole isole ecologiche, tra l’altro previste nel piano Aro”.

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