Ard Discount di Trappitello

Si allungano i tempi per la risoluzione delle vertenze riguardanti la Grande Distribuzione a Taormina, Giardini e Letojanni. “Fumata grigia” nel tentativo di intesa per il passaggio di gestione al gruppo Apulia dei punti vendita Ard Discount di Taormina, ubicato a Trappitello, e Ingrosso Alimentare di Letojanni. Si è rivelato interlocutorio un incontro svoltosi tra l’attuale conduzione dei due supermercati, ovvero la società Gicap di Tremestieri Messina, la subentrante “Like Sicilia Srl” di Rutigliano (Bari), che fa capo proprio ad Apulia, e i sindacati dei lavoratori. Così al termine del confronto si è deciso di spostare il tavolo di discussione al Ministero del Lavoro. Si tratta di un ramo d’azienda costituito da vari punti vendita con circa 700 lavoratori, tra i quali i due suddetti discount siti in questa zona.

Tutelare i livelli occupazionali. “Si tratta di una vertenza che al momento non è arrivata ad un punto di svolta – spiega il segretario generale della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D’Agostino -. Abbiamo chiesto la necessaria tutela dei livelli occupazionali ma le trattative presentano delle oggettive difficoltà, anche perché la vertenza concerne anche altri territori. La Gicap ha, infatti, anche dei punti vendita in Calabria. Inoltre la stessa società ha in organico 35 dipendenti, per l’esattezza nell’amministrazione dell’azienda a Messina, che al momento non rientrerebbero nei piani aziendali della nuova società subentrante, e per i quali si cercherà di aprire una procedura di cassa integrazione. Ma in questa vertenza abbiamo soprattutto delle difficoltà a firmare le richieste avanzate dalla società subentrante, e nello specifico alcune deroghe richieste dalla “Like Sicilia Srl” sulla retribuzione dei lavoratori, che andrebbero a penalizzarne la retribuzione. La questione verrà ora affrontata al Ministero del Lavoro”.

Rischio chiusura. La Gicap ha ribadito ai sindacati “la grave crisi aziendale che ha coinvolto la società”, con “difficoltà di approvvigionamenti merce e ritardi nei pagamenti correnti”, evidenziando la necessità di una svolta per “evitare la paralisi dell’attività, con chiusura dei punti vendita e impossibilità di far fronte al pagamento dei dovuti emolumenti agli, incolpevoli, lavoratori”.

“Spaccio Alimentare” in stand by. Fase di stallo anche per l’altra vertenza in corso, che riguarda lo Spaccio Alimentare a Giardini Naxos, dove la crisi del “Gruppo Cambria”, che da tempo versa in difficoltà economiche dovute ad un quadro debitorio elevato (in particolare nei confronti del gruppo Simply Sma) dovrebbe portare all’ingresso del subentrante “Gruppo Arena”. “Anche in questo caso i tempi si stanno allungando – precisa D’Agostino -, anche perchè si attende il pronunciamento, e quindi il nulla osta, del Tribunale di Barcellona al concordato proposto dal Gruppo Cambria”. Rimane, insomma, la preoccupazione dei lavoratori e rischia di acuirsi il problema di alcuni punti vendita chiusi per mancanza di merce negli scaffali.

© Riproduzione Riservata

Commenti