Salvo Cilona, assessore al Bilancio di Taormina
Salvo Cilona, consigliere di opposizione

L’opposizione torna all’attacco dell’Amministrazione comunale di Taormina e contesta la situazione che viene definita dal consigliere di opposizione Salvo Cilona di “palese immobilismo e inadeguatezza politica e amministrativa”. Cilona smentisce, in particolare, che il piano di riequilibrio del Comune – che risale alla passata legislatura – debba essere rimodulato comprendendo anche i debiti di TaoArte e lancia bordate sulle criticità della raccolta rifiuti porta a porta.

Il caso TaoArte. “Quest’Amministrazione – afferma Cilona – ormai fa cose che non stanno né in cielo né in terra. Grottesche appaiono, in tal senso, alcune voci di questi giorni secondo cui il piano di riequilibrio andrebbe modificato o rielaborato per il non inserimento dei debiti di TaoArte. Ma cosa c’entra il Comune in tutto questo? Le partecipate sono un altro discorso. E’ vero che siamo dentro TaoArte ma va asseverata la valenza e la veridicita dei debiti dell’allora comitato e in questi casi ci deve essere una prassi consolidata con le eventuali determinazioni di giudici che dichiarino che Taormina debba dare quei soldi a Taoarte e solo allora se ne potra parlare. Noi nel 2018 abbiamo fatto un piano di riequilibrio credibile e sostenibile, sul quale ora si attende il responso del Ministero dell’Interno e della Corte dei Conti (sezione regionale)”.

Il caos rifiuti. “Questa Amministrazione parla soltanto di cose che non si possono fare e pone in essere atti che riteniamo illegittimi. Non c’è nemmeno il bilancio di previsione 2018. E che dire della raccolta rifiuti porta a porta? E’ un disastro, il dramma è sotto gli occhi di tutti, c’è un danno incalcolabile di immagine e sanitario. Siamo di fronte ad uno scempio indescrivibile sul quale non si ha l’onestà e l’umiltà di ammettere che le cose vanno male. E’ stato presentato un piano viario fantasma che non sappiamo se verrà mai messo in atto, con un’ordinanza che doveva entrare in vigore il 6 maggio e che invece almeno per ora non avrà attuazione”.

L’affondo finale. Cilona non risparmia un attacco al sindaco: “Ritengo che sia assente o distratto nel seguire queste argomentazioni importanti. Vorrei capire dove andrà a finire la città e glielo chiederò in Consiglio comunale. Un ulteriore esempio è eloquente: nei giorni scorsi è stato in Comune il sindaco dell’area metropolitana per discutere problematiche della città di Taormina e c’è stato un incontro con la maggioranza a porte chiuse, senza coinvolgere la cittadinanza e senza informare l’opposizione. L’Amministrazione gestisce questioni fondamentali per Taormina come se fossero questioni di “casa loro”. Ci rimproverano di fare un opposizione dura ma non cercano nemmeno di coinvolgerci nelle cose che non hanno colore politico. Certamente nella prossima seduta di Consiglio, luogo preposto al confronto, faremo “fuoco e fiamme” sui gravi problemi irrisolti della città”.

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