la stazione di Taormina-Giardini

Finisce in Parlamento la querelle sulla decisione di Trenitalia di togliere il doppio nome dalla stazione di Taormina-Giardini, sostituito adesso dalla denominazione “stazione di Taormina”. La senatrice di Forza Italia, Urania Papatheu ha infatti presentato una interrogazione parlamentare sulla vicenda nella quale si sollecita al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, di fare chiarezza ed attivarsi per il ripristino della storica doppia dicitura.

La storia. “La stazione ferroviaria di Taormina-Giardini Naxos – si legge nell’interrogazione – è una delle stazioni principali della Sicilia, ubicata lungo la linea ferroviaria Messina-Siracusa, dorsale ionica posta al chilometro 288+476. La stazione, attivata nel 1866, venne costruita nello spazio tra due gallerie nella zona sottostante all’abitato di Taormina adiacente alla strada statale 114 (Orientale sicula) circa un chilometro prima dell’inizio dell’abitato di Giardini Naxos, nella frazione di Villagonia che ricade nel territorio di Taormina; la stessa prese così inizialmente il nome della località più vicina, Giardini Naxos, ma presto vi venne aggiunto quello di Taormina, poiché in questo comune ricadeva il fabbricato viaggiatori”.

Il primo polo turistico. “Tale stazione – prosegue il documento – porta quindi da oltre un secolo sia il nome di Taormina che quello di Giardini Naxos, venendo identificata come il punto di riferimento del traffico ferroviario all’altezza del principale polo turistico siciliano, di cui le due località rappresentano rispettivamente la prima e la seconda realtà ricettiva dell’isola. La città di Giardini Naxos in particolare fa registrare, secondo le stime del servizio turistico regionale, circa un milione di presenze annuali nelle strutture ricettive ed extra-ricettive con un elevato flusso di avventori e pendolari che fruiscono della stazione”.

la senatrice Urania Papatheu

La denuncia. “Il 19 aprile 2019, tuttavia – rimarca la senatrice – a mezzo stampa, l’amministrazione comunale di Giardini Naxos ha denunciato l’inspiegabile scomparsa del nome della propria città dai display delle stazioni italiane di Trenitalia e pertanto la stazione Taormina-Giardini Naxos è diventata adesso soltanto “stazione di Taormina”. L’improvviso cambio di dicitura, del quale non si spiega e non si conosce al momento la motivazione, rischia di determinare un grave danno economico e di immagine al Comune di Giardini Naxos, che ha così preannunciato l’avvio delle opportune richieste di chiarimenti nonché di eventuali azioni volte ad ottenere il ripristino del nome;non si comprende, peraltro, se tale vicenda sia riconducibile a quanto già lamentato dal Comune di Giardini Naxos, che di recente aveva inteso procedere alla presentazione di un ricorso al Tar del Lazio avverso ad Rfi per l’iter della conferenza dei servizi riguardante il progetto per il raddoppio ferroviario della tratta ferroviaria Giampilieri-Fiumefreddo, dalla quale Giardini Naxos era rimasta esclusa. In tale circostanza, il Comune era stato considerato ente locale non rientrante tra i Comuni chiamati a pronunciarsi sul progetto, poiché nel cui proprio territorio non sono previsti interventi per la nuova linea ferroviaria, e solo in extremis ci fu l’invito a partecipare alla riunione del 29 novembre 2018 a Roma, ma da Comune “uditore”. Poi alla fine del 2018 era pervenuta una nota di Rfi che comunicava l’ammissione dell’ente locale all’iter della conferenza. Ciononostante, il Comune ha presentato ricorso al Tar del Lazio, con relativa istanza di sospensiva, “contro il progetto approvato e su tutti gli atti propedeutici e consequenziali, compresa la mancata convocazione alla conferenza dei servizi del Comune di Giardini”.

La nuova stazione. “Va evidenziato, altresì, come Rfi abbia già palesato la volontà di sopprimere il nome di Giardini dalla futura stazione che nascerà a monte, a Taormina, nell’ambito del richiamato raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo, ma si tratta di un’opera ancora nemmeno appaltata e cantierata. Si ritiene che non possa esserci attinenza tra questa soppressione immediata del nome di Giardini Naxos dalla stazione ancora esistente ed un progetto prospettico che (forse) sarà pronto nel 2028. Ad ogni modo appare necessario tutelare la Città di Giardini Naxos garantendo subito il ripristino del doppio nome per l’attuale stazione e confermando la doppia dicitura anche per l’opera futura”.

Ripristinare Giardini Naxos. “Si chiede di sapere – scrive Papatheu nell’interrogazione a Toninelli – se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno accertare i fatti evidenziati, garantendo di concerto con Rfi-Trenitalia il necessario ripristino immediato del nome di Giardini Naxos in tutte le segnalazioni elettroniche inerenti alla stazione di Taormina”.

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