Palacongressi di Taormina
Palacongressi di Taormina

La Giunta di Taormina stringe i tempi per il necessario completamento degli interventi residui da effettuare al Palazzo dei Congressi nell’ottica della futura gestione da affidare a privati tramite apposito bando di gara. Sono stati, infatti, trasmessi alla Regione tutti gli atti con i quali la casa municipale chiede all’assessorato ai Beni Culturali lo stanziamento di un finanziamento da 300 mila euro per il completamento delle opere nell’auditorium di piazza Vittorio Emanuele II. La documentazione è stata inviata agli uffici di Palermo dall’assessorato ai Lavori pubblici di Taormina e dunque dall’Ufficio Tecnico comunale. Si tratta di un’istanza che punta all’assegnazione di risorse per l’ammodernamento delle macchine di scena, a servizio della sala teatro e per l’arredamento dei camerini e la manutenzione del complesso polifunzionale.

I tempi. Il Comune potrebbe ottenere entro l’autunno l’atteso finanziamento, attraverso un avviso pubblico pubblicato dall’assessorato regionale per la presentazione di progetti relativi ad interventi per spese di investimento nel settore dei teatri, in modo da cantierare tra la fine dell’anno e la prima fase del 2020 i lavori di cui necessita il Palacongressi. La struttura potrebbe così essere già pronta “chiavi in mano” nel momento in cui si andrà ad espletare la gara d’appalto per la gestione del complesso. Si parla, nello specifico, dell’ultima tranche di opere, che verranno eseguite a completamento di quanto aveva già fatto l’Aeronautica Militare, con i 4 milioni e 300 mila euro finanziati nel 2017 dal Governo nazionale prima e dopo il G7 di Taormina. In questo modo il Palacongressi, già adesso reso agibile dai lavori dei militari italiani, potrebbe anche accogliere in condizioni di piena funzionalità eventi e spettacoli soprattutto nei mesi invernali, quando Taormina soffre per le poche presenze in città e per l’assenza di spazi al chiuso per l’intrattenimento.

Nuova proposta. La scelta fatta dalla Giunta è quella di consegnare il Palacongressi già pronto e in condizioni ottimali a chi lo prenderà in gestione, senza accollare ulteriori oneri economici al futuro gestore. Al contempo a breve verrà, invece, subito riavviata la discussione politica proprio sul bando di gara con un confronto intanto interno alla maggioranza di governo. La precedente bozza predisposta dall’ex assessore al Patrimonio, Giuseppe Caltabiano, in sostanza non trovava d’accordo la maggioranza e anche il sindaco Mario Bolognari ritiene che debba essere approntata una nuova proposta, che potrebbe essere pronta già entro l’estate, anche con il supporto del segretario generale Nino Bartolotta. La prospettiva è quella di aprire il dibattito da qui ai prossimi mesi, portando la proposta di gara in Consiglio comunale e predisponendo quindi entro fine anno le procedure per il bando. Nei primi mesi del 2020 potrebbe esserci l’appalto che dovrà individuare il futuro gestore del Palacongressi.

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