controlli in arrivo a Taormina

Sindacati in pressing sul Comune di Taormina per sollecitare lo stop al rilascio di spazi pubblici ai “furbetti” di quelle aziende ed attività commerciali che “non applicano il Ccnl e fanno sottoscrivere contratti penalizzanti per i lavoratori”. In vista della stagione turistica la Fisascat Cisl ha espresso in una nota, infatti, “forte preoccupazione per i non pochi casi nei quali vengono applicati ai lavoratori contratti di sigle minoritarie, a vantaggio soltanto della parte datoriale”.

I furbetti del contratto. “Nonostante le sollecitazioni già in passato fatte, a più riprese, da questo sindacato avanzate al sindaco e poi agli assessori al Commercio e al Turismo – scrive il segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl, Pancrazio Di Leo -, e considerate la disposizioni emanate dall’Ispettorato nazionale del Lavoro con relative circolari, si ravvisa il perdurare dell’applicazione di contratti al personale impiegato non sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale. Avevamo chiesto al Comune di attuare una sostanziale “clausula di salvaguardia per i lavoratori”, vincolando il rilascio di autorizzazioni ed in particolare dei suoli pubblici alla corretta applicazione da parte delle attività del Ccnl e degli accordi integrativi di secondo livello sottoscritti dai tre sindacati confederali, ma questa nostra richiesta non è stata ad oggi presa in considerazione”.

Pancrazio Di Leo, segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl
Pancrazio Di Leo (Fisascat Cisl)

Retribuzione e contributi. “Si tratta di una vicenda grave – rimarca Di Leo – poiché si riscontrano casi di avviamenti al lavoro con contratti che disattendono il Ccnl, ponendo così in essere una retribuzione inferiore a quella prevista dai Contratti collettivi nazionali ed integrativi territoriali, e ciò produrrà poi di conseguenza un minore versamento contributivo e fiscale. Siamo, quindi, in presenza di contratti che penalizzano i lavoratori e di una concorrenza sleale nei confronti degli operatori economici che applicano il Ccnl turismo e commercio”.

La denuncia. “Non è accettabile – conclude Di Leo – che ai lavoratori si ponga la condizione di dare loro un impiego soltanto se accettano di sottoscrivere una tipologia di contratti minore e percependo un compenso inferiore rispetto ad altri colleghi della “porta accanto” ai quali viene invece applicato correttamente il Ccnl. Pertanto, il sindacato è pronto a chiedere l’intervento immediato degli organi competenti, tra i quali l’Ispettorato del Lavoro, le Forze dell’Ordine, la Regione Siciliana e il Ministero del Lavoro, per la regolamentazione immediata della problematica in oggetto, al fine anche dell’accertamento di un eventuale danno erariale”.

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