il muro a difesa degli impianti di depurazione a Giardini

Via libera definitivo ai lavori per la messa in sicurezza del depuratore consortile di Giardini Naxos, che serve anche Taormina e Castelmola, e alla sistemazione dell’argine sinistro del fiume Alcantara, che da anni rappresenta una “bomba ecologica” e una concreta minaccia proprio per i vicini impianti del Consorzio Rete Fognante. Il presidente del Consorzio, Mauri Passalacqua, ha trasmesso tutti gli atti necessari al Dipartimento regionale della Protezione Civile e nelle scorse ore ha fatto il punto della situazione con il dirigente generale, ing. Calogero Foti. “A questo punto possiamo dire che finalmente è imminente il via ai lavori – spiega Passalacqua -. Gli interventi previsti potrebbero scattare già nel mese di maggio. L’ing. Foti ha dato ampie rassicurazioni in tal senso e si attende adesso soltanto il periodo di secca per poter avviare il cantiere”.

Tempi stretti. Si tratta di opere che vanno realizzate nei mesi del bel tempo. I lavori verranno eseguiti con un apposito finanziamento stanziato dalla Regione nel 2017 nel quadro complessivo di un Piano di primi interventi urgenti per il maltempo del 19 novembre 2016 a Licata e del 24 e 25 novembre 2016 nelle Province di Agrigento e Messina. In quel contesto è compreso il ripristino del tratto finale dell’alveo del fiume Alcantara, l’asta fluviale è stata dotata per l’esattezza di un fondo di 730 mila euro per opere di riassetto ambientale.

L’emergenza del 2017. Nel gennaio di due anni fa il fiume Alcantara, sito accanto all’impianto di depurazione di contrada Pietre Nere, aveva ormai esondato raggiungendo in parte gli stabilimenti del Consorzio che si occupa della depurazione consortile delle acque per i Comuni di Taormina e Giardini, Castelmola (mentre Letojanni viene servita dall’impianto di contrada San Filippo). In particolare si è riscontrato il rischio concreto di crollo del muro che rappresenta l’ultima difesa del Consorzio, residua distanza dal fiume che quando imperversa il maltempo avanza in modo costante e minaccioso. Soltanto il fatto che in seguito si placarono le condizioni atmosferiche e non vi furono ulteriori piogge insistenti ha dato un pò di tregua e nel mentre il Consorzio, allora presieduto da Andrea Raneri aveva intensificato il pressing sugli enti preposti nel tentativo di sensibilizzarli ad accertare l’emergenza ambientale e la necessità ineludibile di finanziare la sistemazione dell’argine sinistro dell’Alcantara, per dare sicurezza alla Rete Fognante. A suo tempo, sempre due anni fa, in via del tutto preventiva si rese anche necessario lo spostamento di un palo dell’Enel che serviva numerosi Comuni della zona ed era stato accerchiato dall’avanzata delle acque, con la relativa minaccia – poi prontamente disinnescata – di un black out nei centri abitati della valle dell’Alcantara sino anche alla zona di Giarre. Adesso si va verso la svolta, per scongiurare in via definitiva che la prossima stagione invernale e le future piogge possano riproporre l’incubo dell’esondazione del fiume nei terreni di Pietre Nere.

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