tra i ricorrenti anche l'ex proprietà dell'Hotel San Domenico

Raffica di ricorsi contro il Comune di Taormina da parte di contribuenti che lamentano risultanze non corrette in riferimento all’esito di accertamenti da parte della casa municipale sul pagamento Imu. Per questo la Giunta ha deliberato apposito placet al sindaco affinché l’ente locale possa resistere in sede di Commissione tributaria provinciale. Si tratta di ben 11 procedimenti in corso che vedono contrapposti a vario titolo dei privati, sia cittadini che aziende del territorio, nei confronti del Comune di Taormina per una contesa complessiva da almeno 730 mila euro circa.

11 casi spinosi. Una società del settore alberghiero reclama l’annullamento di un avviso per l’Imu 2013, e così anche una nota azienda di Taormina. Ad un albergo sito in Corso Umberto sarebbe stata recapitato il pagamento non dovuto di 86 mila euro per l’Imu dell’anno 2013 e allo stesso modo anche per un altro importante albergo della città che si oppone per l’identica annualità su una cartella da 114 mila euro. Sempre nel comparto alberghiero si è opposta anche l’ex proprietà (Amt Real Estate Spa in liquidazione) dell’Hotel San Domenico che ha promosso ricorso alla Commissione Tributaria provinciale di Messina per l’annullamento di un avviso di accertamento relativo all’Imu 2013 per 201 mila euro. Ed ancora, nel comparto alberghiero, la contesa riguarda l’Imu 2013 da 53 mila per un hotel di Via Pirandello e infine una società taorminese proprietaria di due hotel a Mazzarò si è opposta alla richiesta del Comune di due cartelle dell’importo complessivo di 131 mila euro. Il braccio di ferro, insomma, concerne gli avvisi di accertamento per l’annualità 2013 nella quale le aziende hanno deciso di fare ricorso su quanto preteso dalla casa municipale.

Verso il pagamento rateizzato? Il caso Imu, tra l’altro, è destinato a far discutere al più presto a Palazzo dei Giurati e intanto non si esclude che il Comune di Taormina possa decidere di far rateizzare il pagamento dell’Imu per provare a venire incontro alle esigenze di numerosi utenti che sono in ritardo con i versamenti dell’imposta municipale unica e, al contempo, per rimpinguare l’asfittica situazione del forziere comunale. La proposta di dare una svolta in questa direzione è stata avanzata di recente dal consigliere di opposizione Salvo Cilona, che ha prospettato questa determinazione alla maggioranza. Su tale idea ci sarebbe una convergenza di intenti trasversale. La somma da recuperare sull’Imu per il Comune è decisamente consistente e, in attesa di stime esatte aggiornate, si parla di un importo che potrebbe attestarsi tra i 3 e i 4 milioni di euro.

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