la frana sulla A18 a Letojanni

Si avvicina il momento della gara per la frana in atto dal 5 ottobre 2015 sull’autostrada18 all’altezza di Letojanni. Il bando è pronto e vedrà la Protezione civile regionale come stazione appaltante dei “Lavori di messa in sicurezza del nastro autostradale a seguito dei fenomeni dissestativi che hanno interessato il versante in corrispondenza della progressiva chilometrica 32+700 dell’autostrada A18 Messina-Catania”. Entro 50 giorni le ditte interessate potranno farsi avanti per presentare le rispettive offerte e serviranno, quindi, oltre 2 anni, per l’esattezza 825 giorni, per effettuare poi le relative opere previste dal progetto. I lavori dovrebbero scattare in autunno, o comunque entro fine anno, ma se da un lato si potrà (finalmente) risolvere l’emergenza in atto da quattro anni, dall’altro lato si teme un contraccolpo al turismo in zona nel prossimo biennio. L’appalto per rimuovere la frana e realizzare due gallerie “cuscinetto” ammonta a 14 milioni 947 mila 250 euro.

Disagi per il turismo. Un eloquente monito, d’altronde, lo ha già lanciato sull’argomento il sindaco di Taormina, Mario Bolognari: “I lavori per la galleria artificiale nel tratto della frana comporteranno tempi di cantiere del tutto imprevedibili che potrebbero determinare la chiusura del tratto tra il casello di Taormina e quello di Roccalumera per un periodo molto lungo. Ciò sarà un danno per il nostro turismo, anche in riferimento alla pendolarità del sabato e della domenica e dell’estate. Non potremo nemmeno dire che quei lavori vengano effettuati tra novembre e marzo, perché non si tratta di opere attuabili in 5 mesi, quindi comunque o una stagione turistica o la successiva verrà colpita da questa problematica”. Dunque, mentre verrà finalmente messo in sicurezza il versante franato, l’attenzione si concentrerà anche sui possibili riflessi negativi che il cantiere imporrà alla stagione turistica 2020 e a quella 2021.

 

 

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