Italo Mennella, presidente degli Albergatori di Taormina

“E’ chiaro che ci sia in atto una dilagante tendenza a Taormina all’apertura di rosticcerie, bar, tavole calde e attività per il “mordi e fuggi”. Ma di questo bisognava accorgersi prima e mettere subito dei paletti. Adesso qualsiasi cosa si voglia fare risulterà tardiva”. Lo afferma il presidente dell’Associazione Albergatori Taormina, Italo Mennella che interviene così sulla questione delle licenze in centro storico e del boom del “finger food” e street food, che in queste ore sta animando il dibattito in città.

Il boom delle licenze. “La verità – dichiara Mennella – è che negli anni e nel tempo a Taormina sono stati accontentati praticamente tutti. E’ già stato fatto di tutto e di più ed è stato concesso tutto a tutti. Sono state rilasciate licenze a parenti, amici e sostenitori. Chiunque ha diritto a poter lavorare, ma è un paradosso che mentre un albergo deve ottenere una miriade di autorizzazioni, e viene sottoposto a controlli scrupolosi, per il rilascio di un’autorizzazione a un’attività commerciale le difficoltà non sono le stesse. Ci piacerebbe capire, ad esempio, se tutti i servizi igienici e le cucine sono a norma, e come sia possibile che ci siano attività che fanno la stessa cosa e sono praticamente attaccate l’una all’altra. La verità è che sono stati occupati e concessi persino dei sottoscala. Sui suoli pubblici a Taormina la situazione sotto gli occhi di tutti, non basterebbero enciclopedie per raccontare e commentare lo scempio avvenuto. Adesso apprendiamo che il Comune intende fare un’ordinanza per fermare le rosticcerie, un atto di indirizzo: ma arriverà quando non ci sono piu posti per altre licenze da assegnare. Bisognava pensarci prima, oggi il dado è tratto e il danno è stato fatto”.

Porta a porta. “Il problema da affrontare subito – rimarca il presidente degli Albergatori di Taormina – è quello della raccolta rifiuti. Clienti degli alberghi, e dunque turisti della città, si sono lamentati per i cumuli di spazzatura presenti in strada. E’ questa l’immagine che vogliamo dare di Taormina? Bisogna porre rimedio a questo disservizio e farlo in fretta perchè la stagione turistica ormai sta iniziando”.

Il modello San Marino. “A noi la politica non interessa – continua Mennella -, noi facciamo gli imprenditori e cerchiamo di fare bene il nostro lavoro e di portare lavoro sul territorio ma devono metterci nelle condizioni di svolgere al meglio il nostro compito e questo non può avvenire se mentre si parla del turismo di lusso poi in realtà si incentiva il boom del “mordi e fuggi”. Non si può fare turismo di qualità mentre per le strade rimane la spazzatura. Stiamo cercando di allungare la stagione turistica e far sì che si possa lavorare tutto l’anno ma attenzione perchè di questo passo c’è il serio rischio che i 6 mesi attuali scendano piuttosto a 4. Chiediamoci oggi cosa offre la città al turista. Vogliamo offrire il caos viario e questo porta a porta attuale? E soprattutto nei mesi di bassa stagione quale intrattenimento si dà al turista? Taormina non può diventare come San Marino, dove alle ore 18 si chiude e si dà la buonanotte a tutti. Se qualcuno vuole la città del “mordi e fuggi” lo dica chiaramente”.

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