i mezzi della Tekra di Angri (Salerno)

Mentre in città il porta a porta scatena ancora polemiche e fermenti, resta ancora incerto il destino del servizio di raccolta rifiuti a Taormina. Nelle scorse settimane un lungo iter era stata effettuata all’Urega l’aggiudicazione provvisoria dell’appalto da quasi 22 milioni di euro per l’Aro Taormina, per l’individuazione cioè della società che dovrà gestire nei prossimi 7 anni il servizio di raccolta rifiuti nella Perla dello Ionio. La commissione di gara ha indicato l’aggiudicazione provvisoria del bando all’impresa Tekra di Angri (Salerno), mentre seconda classificata è risultata la ditta Onofaro Antonino di Naso (Messina). Proprio la seconda classificata nella gara Aro, la Onofaro, è l’impresa che attualmente svolge in via provvisoria il servizio di raccolta rifiuti a Taormina e che dal 18 febbraio scorso ha preso il posto della Mosema di Mascalucia, con incarico conferito dal Comune di Taormina “fino all’avvio definitivo dei nuovi servizi del piano Aro Taormina, e comunque non oltre il 31 maggio 2019”. E la Onofaro si è opposta all’attuale esito della gara Aro.

Lo scontro. Non appena sarà stata ultimata in via definitiva la procedura di gara all’Urega, con l’aggiudicazione definitiva del servizio di raccolta rifiuti valido per Taormina, si determinerà così chi gestirà le attività di nettezza urbana nella Perla dello Ionio sino al 2026. Al momento c’è ancora incertezza perché, a quanto risulta, è in atto un braccio di ferro legale tra le due ditte giunte rispettivamente al primo e al secondo posto della gara Aro all’Urega. Il Comune di Taormina attende, quindi, di conoscere se a questo punto sarà la Tekra ad assumere il compito di svolgere il servizio di raccolta o se invece verrà accolta l’azione intrapresa dalla Onofaro, che ha fatto ricorso sull’esito della gara. Se nella contesa dovesse prevalere la ditta di Angri, la stessa potrebbe essere operativa a Taormina forse già da giugno, diversamente invece proseguirebbe in termini stabili l’impresa di Naso, che al momento è già operativa ad interim in città. All’Urega Messina, ricordiamo, è in atto una procedura da complessivi 21 milioni 987 mila 643 euro (base annua 3 milioni 141 mila e 91 euro).

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